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Alla fiera Euronaval

Patto per la corvetta europea

Nel luglio 2022 la Commissione europea ha selezionato la proposta presentata dal consorzio guidato da Naviris insieme a Fincantieri, Naval Group e Navantia per il programma Mmpd (corvetta modulare e multiruolo)

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Da sinistra: Claude Centofanti, amministratore delegato della Naviris; Éric Pommellet, ad del Naval Group; Pierroberto Folgier, ad della Fincantieri e Ricardo Domínguez García-Baquero, presidente della Navantia

 

Parigi - Nel luglio 2022 la Commissione europea ha selezionato la proposta presentata dal consorzio guidato da Naviris insieme a Fincantieri, Naval Group e Navantia per il programma Mmpd (corvetta modulare e multiruolo).

A seguito di questa decisione, gli amministratori delegati delle quattro società hanno firmato ieri alla fiera della Difesa Euronaval un accordo preliminare consortile, che mira a disciplinare l’esecuzione del bando.

L’obiettivo della proposta del consorzio è massimizzare le sinergie e la collaborazione tra le industrie cantieristiche europee. Sviluppando insieme una nuova unità, la Epc, le società vogliono garantire la sovranità europea nel settore delle navi di seconda linea.

La Epc sarà una nave intelligente, innovativa, economicamente accessibile, sostenibile, interoperativa e flessibile, progettata per incontrare un ampio raggio di missioni future in un contesto globale in continua evoluzione.

Basato su tecnologie innovative e di rottura rispetto al passato, questo programma contribuirà fortemente alla sovranità europea nel settore navale, rafforzando l’industria continentale, aumentando la cooperazione, l’efficienza e riducendo la duplicazione della spesa per la difesa. L'obiettivo principale dell’accordo firmato oggi sarà di sviluppare il progetto iniziale della nave, massimizzando le innovazioni, le sinergie e la collaborazione tra l’industria cantieristica europea attraverso la partecipazione di quattro Paesi (Italia, Francia, Spagna e Grecia) in ambito di cooperazione permanente e strutturata (Pesco); sei Paesi coinvolti nel co-finanziamento (Italia, Francia, Spagna, Grecia, Danimarca e Norvegia); tre principali società cantieristiche europee (Fincantieri, Naval Group e Navantia); 40 aziende per sistemi e apparecchiature marittime provenienti da 12 paesi dell’Unione europea.

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