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Il porto nel mirino

Spostamento Riparazioni navali Genova, i sindacati: “Pronti alla mobilitazione”

Il vertice segreto tra il sindaco di Genova Marco Bucci, Carlo Puri Negri, il presidente della porto Antico Mauro Ferrando e due operatori (Marco Bisagno e Ferdinando Garrè, ai vertici del gruppo Genova industrie navali), ha scatenato gli assenti a quel tavolo

di Simone Gallotti
1 minuto di lettura

La "caligo", tipica nebbia dal mare genovese, cala sulle Riparazioni navali (Pambianchi - Freaklance)

 

Genova – Il vertice segreto tra il sindaco di Genova Marco Bucci, Carlo Puri Negri - consulente del primo cittadino per la parte infrastrutturale - il presidente della porto Antico Mauro Ferrando e due operatori (Marco Bisagno e Ferdinando Garrè, ai vertici del gruppo Genova industrie navali), ha scatenato gli assenti a quel tavolo.

Il destino dell’area industriale del porto di Genova è un tema sensibile e la rivelazione del Secolo XIX, che ha reso pubblico l’incontro riservato, ha messo in guardia subito i sindacati: “L’ambiguità del sindaco sul tema delle Riparazioni Navali, che pubblicamente asserisce di essere contrario al trasferimento, mentre in riunioni a porte chiuse dichiarerebbe il contrario, non giova ad un comparto che, come tutti i siti produttivi, ha necessità di stabilità e semmai di investimenti a consolidamento dell’attività - scrivono Stefano Bonazzi, segretario generale Fiom Genova, Luca Marenco responsabile Fiom riparazioni navali, Enrico Poggi segretario generale della Filt di Genova e Enrico Ascheri responsabile Filt Porto -. Le Riparazioni Navali sono il comparto industriale del porto e tale area deve rimanere ad uso esclusivo dell'attività produttiva. Va sottolineato come queste aree siano nella disponibilità dell'Autorità di sistema portuale e non in quella del Comune. Anche per questo motivo è quantomeno curioso che, nonostante sia terminata la campagna elettorale, si continuino a svolgere riunioni di pochi su questioni che interessano molti, con l’unico risultato di creare solo confusione e destabilizzare il settore. A difesa dell’occupazione e del sito produttivo la Cgil è pronta alla mobilitazione”.

Il clima è caldo. Massimo Ghini, segretario generale della Uil Liguria attacca: "In attesa di essere coinvolti nella discussione, posso dire che siamo pronti come sempre a un confronto serio e puntuale sul merito della questione, ben sapendo che per noi al primo posto ci sono occupazione, lavoro, aree e futuro industriale del comparto delle riparazioni navali”.

Anche la Cisl scende in campo: "Le scelte strategiche che impattano sul lavoro, e la realtà portuale non fa eccezione, devono essere discusse con tutti i soggetti che hanno responsabilità a vario titolo, comprese le organizzazioni sindacali. Le Riparazioni Navali rappresentano uno spaccato non secondario per il porto e per tutta la città. Noi non siamo d’accordo sul trasferimento o su un ridimensionamento mentre invece si dovrebbe ragionare sul potenziamento” spiega Stefano Milone (Fim Cisl Genova).

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