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Dopo i piani industriali

Wartsila, sindacati in allarme: “Su Genova e Sud Italia zero certezze”

In questi giorni la direzione della Wartsila Italia ha presentato i piani industriali relativi alle divisioni italiana e Corporation relativi allo stabilimento triestino: “Neanche una parola è stata spesa – commentano da Fiom Cgil e Fim Cisl – sulle altre sedi del gruppo in Italia”

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Uno dei motori della Wartsila sulla "Oasis of the Seas"

 

Genova – In questi giorni la direzione della Wartsila Italia ha presentato i piani industriali relativi alle divisioni italiana e Corporation relativi allo stabilimento triestino: “Neanche una parola è stata spesa – commentano dalla Fiom-Cgil di Genova – sulle sedi del capoluogo ligure, di Napoli e di Taranto. Questo atteggiamento è fortemente preoccupante e risulta anche irrispettoso nei confronti di tutte le lavoratrici e i lavoratori del sito. Spesso il silenzio è peggio del non dire”.

"Nell’incontro con le organizzazioni sindacali sono arrivate zero certezze su tutti gli stabilimenti italiani, compreso quello di Genova e questo ci preoccupa molto - dice Fabio Carbonaro, della segreteria regionale Fim Cisl Liguria -. Si è parlato di produzione di motori possibile fino a marzo ‘23 se venisse garantito lo sblocco delle consegne per i motori della Fincantieri da produrre e consegnare ma poi cosa succederà? In questo momento di buia incertezza, la base di Genova, così come le altre in Italia, hanno bisogno di capire le reali intenzioni dell’azienda non a parole, ma con progetti, programmi e investimenti in grado di dare gli strumenti per affrontare un presente, a detta dell’azienda, roseo, ma soprattutto ad attrezzarci per le sfide future, garantendo e sviluppando l’occupazione”

Le organizzazioni sindacali di categoria hanno chiesto un incontro alla direzione aziendale per confrontarsi sul futuro della base di Genova e sugli investimenti che la Corporation approverà per il futuro di Wartsila.

In mancanza di risposte certe su un piano industriale che deve confermare la strategicità del sito genovese, la Fiom Cgil ha già annunciato che organizzerà forme di protesta a tutela della base genovese e dei 126 posti di lavoro.

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