Ipotesi nozze con Assonave per Nautica Italiana / RETROSCENA

Genova - Nautica Italiana potrebbe entrare in Assonave e riuscire a fregiarsi dell’aquilotto confindustriale entro la fine dell’anno. Secondo quanto risulta al Secolo XIX-the MediTelegraph infatti l’associazione che raggruppa i grandi marchi della nautica fuoriusciti da Ucina starebbe cercando di aderire ad Assonave

di Matteo Dell’Antico e Alberto Quarati

Genova - Nautica Italiana potrebbe entrare in Assonave e riuscire a fregiarsi dell’aquilotto confindustriale entro la fine dell’anno.

Secondo quanto risulta al Secolo XIX-the MediTelegraph, infatti, l’associazione che raggruppa i grandi marchi della nautica fuoriusciti da Ucina starebbe cercando di aderire ad Assonave, l’associazione nazionale dell’industria navalmeccanica che fa parte di Confindustria.

I big della nautica - tra cui Azimut/Benetti, Ferretti, Baglietto e Perini Navi - avrebbero deciso di intraprendere questo tipo di percorso dopo l’ingresso in associazione da parte di Fincantieri, e la possibilità di sfruttare anche a livello confindustriale il peso del colosso italiano della navalmeccanica.

Nautica Italiana, appena dopo essere stata fondata dai marchi che hanno abbandonato Ucina, ha avviato la domanda per aderire a Confindustria. La richiesta - dopo mesi di attesa - è stata però respinta perché secondo viale dell’Astronomia lo statuto di Confindustria prevede una sola realtà per ogni singolo settore produttivo e la nautica in Confindustria, è storicamente rappresentata da Ucina. La bocciatura da parte di Confindustria, nel 2016, ha scatenato un’immediata reazione da parte dei big (davvero big, se si considera che l’Italia è il secondo produttore mondiale di maxi-yacht) che come singole aziende hanno quasi tutte deciso di uscire da Confindustria, provocando un vero e proprio terremoto nel mondo del diporto.

Nonostante qualche recente segnale distensivo, il clima tra Ucina e Nautica Italiana è da sempre teso, e la decisione dei grandi marchi di entrare in Confindustria attraverso Assonave potrebbe provocare un’immediata reazione di Ucina che da sempre si oppone all’ingresso di Nautica Italiana in Confindustria. Il duello tra le due associazioni è anche sul fronte degli eventi espositivi. Ucina organizza il Salone Nautico a Genova in autunno, mentre i big hanno dato vita - con Fiera Milano - ad una kermesse in primavera: la rassegna, inizialmente programmata nel capoluogo ligure, è stata poi organizzata a Viareggio.

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