Stangata sulla nautica in Francia, boom di yacht nei porti liguri

Genova - Settore in ripresa e nuove leggi varate dal governo di Parigi. Gli operatori prevedono un aumento degli arrivi (+15%) e dei giorni di ormeggio. Nautica Italiana: occasione da cogliere. Ucina: tornano a crescere gli acquisti.

di Matteo Dell’Antico

Genova - Mega-yacht e imbarcazioni da diporto in fuga dalla Francia navigheranno verso le corse liguri, da Ventimiglia a Sarzana. Quella ormai alle porte sarà un’estate boom per i porticcioli e le marine delle nostre coste che registreranno un incremento di arrivi attorno al 15%. Il motivo della fuga di yacht dalla Costa Azzurra è dovuto al fatto che il governo francese, nei mesi scorsi, ha varato nel settore della nautica una serie di normative, su indicazione dell’Unione europea, che rendono gli approdi sulle coste francesi economicamente meno vantaggiosi rispetto al passato. Il governo Macron ha infatti eliminato, su pressione dell’Ue, una serie di agevolazioni a favore del comparto nautico: ha applicato nuove accise sui carburanti, rivisto il regime di esenzione Iva e sta per rinnovare molte concessioni demaniali. Queste operazioni hanno portato a un incremento dei costi che devono sostenere tutti i proprietari di imbarcazioni che sostano sulle coste francesi. Molti armatori hanno già deciso di fare rotta verso la Liguria. C’è di più: per l’estate è prevista anche una crescita dell’occupazione dei posti barca presenti in Liguria, incluse le unità di piccole e medie dimensioni. Il merito è della ripresa del settore con gli italiani che sono tornati, dopo gli anni della crisi, ad acquistare unità da diporto: la presenza di posti barca vede le provincie della Spezia e Genova con una quota del 35% mentre il Ponente si ferma al 30%.

Opportunità da cogliere

«La Francia presto correrà ai ripari, per la Liguria questa è un’opportunità da cogliere al volo». Secondo Lorenzo Pollicardo, segretario generale di Nautica Italiana - associazione che rappresenta i grandi marchi italiani che costruiscono mega-yacht - si prospetta «un’estate di presenze in forte crescita sulle coste italiane e specialmente nelle marine liguri». «Le nostre strutture - spiega - non hanno mai avuto nulla da invidiare a quelle francesi ma la Francia fino a poco tempo fa aveva un regime agevolato per gli yacht. Ora l’Ue ha obbligato Parigi ad adeguarsi alla normativa europea e visto l’innalzamento dei prezzi decine di barche decideranno di spostarsi in Liguria». «Non facciamoci però illusioni - chiude Pollicardo - perché i francesi cercheranno in tutti i modi di correre ai ripari. Dobbiamo lavorare per trattenere queste imbarcazioni tutto l’anno nei nostri porti».

Crescono le vendite
All’aumento di mega-yacht - unità oltre i 25 metri di lunghezza - in arrivo sulle coste ligure e all’incremento previsto anche per le unità di piccole e medie dimensioni contribuisce la ripresa del mercato nautico, anche italiano. «I dati comunicati in occasione della presentazione del prossimo Salone Nautico di Genova - spiega la Confindustria nautica - confermano il trend positivo del mercato che, per il terzo anno consecutivo, cresce a due cifre. La Liguria - analizza Ucina - è certamente favorita dal nuovo corso delle istituzioni regionali e genovesi, ed è stata tra le prime a recepire a livello territoriale la norma dell’Iva al 10% sugli ormeggi fino a un anno. Non ultimo, va sottolineato il volano esercitato dal Salone Nautico che si è trasformato in un motore di eventi distribuiti nell’arco dell’anno con un forte impatto sul territorio».

Prevalenza di stranieri
I proprietari di mega-yacht che quest’estate arriveranno sulle coste liguri sono in maggioranza stranieri. «Per quanto ci riguarda - spiega l’ad di Marina di Genova Aeroporto, Giuseppe Pappalardo - abbiamo clienti un po’ da tutte le parti del mondo: ci sono molti svizzeri e tedeschi ma anche armatori russi. La nostra vicinanza all’aeroporto “Cristoforo Colombo” ci consente di essere facilmente raggiungibili».

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