L’odissea del velista solitario che i colombiani credono sia un pirata / LA STORIA

Genova - Aveva programmato il giro del mondo, quando al largo di Panama è stato abbordato. Costretto a dare “un passaggio” ad un pirata, è stato arrestato dalla Marina.

Genova - Aveva deciso di navigare in solitaria sulla sua barca a vela intorno al mondo. Roy Erez, un uomo di 39 anni con doppia cittadinanza israeliana e tedesca, è però ora agli arresti in qualche prigione colombiana, lontano dalla sua barca e con la seria prospettiva di non poter navigare per molto tempo.

Erez infatti, a quanto racconta la sorella avvertita da un telefono satellitare ancora in uso al fratello, sarebbe stato abbordato al largo di Panama da un peschereccio pieno di pirati. Sotto la minaccia delle armi sarebbe stato costretto a prendere a bordo un uomo, probabilmente un membro della ciurma, e a portarlo in Colombia. Poche ore dopo l’incidente, una nave della Marina colombiana ha intercettato la barca a vela di Erez e ha arrestato i due uomini. Erez ha provato a spiegare alla marina colombiana di non essere complice del pirata, ma non è stato ancora liberato. Ora tocca al ministero degli esteri israeliano provare a convincere le autorità colombiane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: