Nautico, si lavora anche di notte per allestire il Salone

Genova - La presidente di Ucina Carla Demaria: ««Sentiamo su di noi una grandissima responsabilità quella di provare al mondo che Genova è in grado di reagire».

Genova - «Per la prima volta nella storia per il Salone Nautico abbiamo istituito un presidio 24 ore su 24, per cui durante le ore notturne arrivano camion, materiali e allestitori che iniziano a lavorare». Carla Demaria, presidente di Ucina annuncia la novità, decisa dopo il crollo del ponte Morandi, per facilitare i flussi e non intercettare il traffico, durante la presentazione a Genova della 58/a edizione del Salone Nautico. La riorganizzazione è stata difficile ma premiata dalle partecipazioni: «Ha confermato il 100% degli espositori - spiega Demaria - ci sono 62 nuove partecipazioni di cui il 58% dall’ estero». Il numero di espositori sfiora quota mille (948), nessuna defezione, anche se è stato difficile informare e rassicurare tutti.

Presenze in crescita

Genova riparte dal «suo» Salone. Il crollo del ponte Morandi ha inevitabilmente cambiato l’atmosfera della città, ma accanto al dolore, alla rabbia, allo sgomento, «pulsano ora in modo tangibile anche l’orgoglio, la voglia di ripartire, addirittura l’entusiasmo per fare le cose». In questi termini il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci, e la presidente di Ucina Confindustria Nautica, Carla Demaria, hanno presentato oggi a Milano la 58/ma edizione del Salone nautico, in programma a Genova dal 20 al 25 settembre. Quello del 2018, inevitabilmente, non sarà un Salone come gli altri. «Sarà di più» ha detto Demaria, interpretando lo stato d’animo di tutti, compreso quello del sottosegretario alle Infrastrutture, il genovese Edoardo Rixi. «Sentiamo su di noi una grandissima responsabilità - ha detto la presidente Demaria -, quella di provare al mondo che Genova è in grado di reagire. Alla luce di questa responsabilità oggi dico che Genova ce la farà, il Salone sarà all’altezza delle aspettative. Non solo proveremo al mondo che Genova ce la fa, ma che l’Italia ce la fa. Il Salone di Genova negli ultimi tre anni è cresciuto a due cifre. Anche questa edizione, soprattutto questa edizione, dimostrerà che siamo in grado di confermare la crescita degli ultimi anni». A Genova hanno già confermato la presenza 948 espositori (+7% rispetto al 2017) da 27 Paesi, e saranno coinvolti 1648 operatori italiani. Lo spazio espositivo per i soli fuoribordo è cresciuto del 23% rispetto all’edizione 2017, «e nessun operatore straniero ha annullato la sua presenza, anzi, tutti si sono detti più motivati di partecipare al più grande Salone del Mediterraneo». È con questo spirito da Repubblica Marinara che Genova si aggrappa al «suo» Salone. Vuole far vedere al modo che non fu per caso se nei secoli si meritò l’appellativo di «Superba». «Voi del Salone - ha detto il sottosegretario Rixi - avete l’onore e l’onere di organizzare a Genova la prima grande manifestazione internazionale dopo il crollo del ponte. Il Salone rappresenterà la svolta, e anche il Governo ha intenzione di fare al meglio la sua parte. Perché la nautica per il Governo è un settore strategico». «Abbiamo la certezza - hanno detto sia Toti, sia Bucci - che il Salone sarà un successo, in termini di visitatori, di eventi, di capacità d’accoglienza».

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