Genova, Amico porta in cantiere un polo turistico

Genova - Non solo attività industriali nei piani della società genovese. L’ambizioso hub presentato ieri al Salone di Montecarlo.

di Matteo dell’Antico

Genova - Un nuovo hub nel porto di Genova dedicato ai mega-yacht dai 40 fino ai 150 metri di lunghezza. Il progetto, presentato ieri al Salone di Montecarlo, porta la firma del cantiere Amico & Co., specializzato in operazioni di refit su grandi unità da diporto. Il piano dello stabilimento genovese dovrebbe diventare pienamente operativo dal prossimo anno, grazie alla concessione che l’azienda ha ottenuto sulla Darsena nautica della Fiera di Genova. Proprio in quest’area sorgerà un porto turistico dedicato agli yacht che sarà gestito dalla società Amico, esattamente accanto all’area dove ormai da anni è operativo il cantiere.

La novità è rappresentata dalla nuova marina che sorgerà negli spazi dove ormeggiano le imbarcazioni durante il Salone Nautico. Si tratta di un’area di circa 60mila metri quadrati sulla quale lo stabilimento Amico investirà 5,5 milioni di euro: verranno rimodernate le banchine, creati spazi dedicati agli equipaggi degli yacht e migliorata l’intera logistica della marina. L’obiettivo della società che gestirà il polo nautico è quello di creare un porto turistico capace di ospitare le imbarcazioni che durante il periodo invernale necessitano di interventi di refit in cantiere, compresi ovviamente gli equipaggi delle imbarcazioni che restano a bordo dello unità. Lo stesso stabilimento avrà maggiori spazi pari a 15mila metri quadrati, potrà contare sui sei rimesse per yacht fino a 60 metri di lunghezza e verranno fatti interventi di miglioramento anche sui due bacini di carenaggio coperti.

Il progetto del cantiere Amico potrebbe però subire della variazioni: la concessione sulla Darsena nautica di Genova è stata affidata da Palazzo San Giorgio per il 60% allo stabilimento genovese e per il 40% ad Ucina. Questo affidamento non è piaciuto alla Confindustria nautica che fino a qualche settimana fa aveva il controllo totale dell’area. L’Authority di Genova-Savona potrebbe ancora rivedere le percentuali di affidamento.

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