Premio “Best Crew 2018” al Force Blue

Monaco - Il Force Blue raddoppia. Già vincitore nel 2012, il megayacht di Flavio Briatore è stato premiato ancora.

di Patrizia Albanese

Monaco - Il Force Blue raddoppia. Già vincitore nel 2012, il megayacht di Flavio Briatore è stato premiato ancora. Allo Yacht Club di Monaco disegnato da Foster ha ricevuto il “Best Crew 2018”. Tra oltre cento equipaggi presi in esame da Fraser Yacht, i 21 del Force Blue sono risultati (di nuovo) i migliori, come nel 2012 appunto. Targa dunque per il comandante Ferdinando Tarquini e i suoi venti ragazzi. Che avevano ricevuto un ulteriore riconoscimento, lo scorso anno, come crew più longevo: due lustri. Tradotto: persone che lavorano insieme da 10 anni (ora 11), costantemente a contatto di gomito perdipiù alle prese con vizi & vezzi degli ospiti. Che da un charter – Force Blue, come gli altri – pretendono di tutto di più.

Qualche esempio? Nel cinque stelle galleggiante un Paperone kazako ha soggiornato ben tre settimane. Chiaro che volesse a bordo i confort cui è abituato nelle sue magioni. Specialità gastronomiche comprese. Estate o inverno, poco importa. Il bilionario kazako adora far colazione con l’anguilla affumicata. E all’equipaggio del Force Blue non è rimasto che adeguarsi: decine di chili sotto vuoto della suddetta anguilla. Affumicata, ovvio. Ma non avevano fatto i conti con l’ospite, che spazzolato tutto in poco più d’una settimana. Capito l’aria che tirava, allo chef non è rimasto che fare un’ordinazione al volo di altro pesce sottovuoto, comprato durante uno scalo. Insieme al solito salmone, champagne e via degustando secondo i classici. Senza però trascurare quintali di imprecisati pesci russi, ettolitri di vodka e quantità industriali di cetrioli per breakfast e aperitivo. De gustibus…

Altre amenità? Soddisfatto per il riconoscimento - e per avere scongiurato la confisca dello yacht, dopo il verdetto della Cassazione che ha anche assolto Flavio Briatore – Ferdinando Tarquini snocciola: “Quest’anno, un ospite ha chiesto bacche di goji disseminate un po’ dappertutto, in porta bonbon di cristallo, e marshmallow ovunque per i bambini. Ma la richiesta che ha emozionato anche noi dell’equipaggio è stata la sorpresa di un ospite per un’amica, a bordo col marito, che festeggiava il compleanno. E’ stato organizzato tutto nella massima segretezza. Poco prima di mezzanotte, in Croazia a largo di Dubrovnik, siamo stati raggiunti da una piccola chiatta e a mezzanotte in punto sono partiti i fuochi d’artificio in mezzo al mare. Davvero molto suggestivo”. Almeno quanto le soste a Capri e Portofino, must al quale quest’estate s’è aggiunta anche Ponza, con Lipari e Panarea. Senza trascurare la solita Porto Cervo. Con una particolarità: “E’ molto apprezzata per lo shopping”. Almeno quanto le boutique del Borgo, dove ancora si ricordano le decine di sandali comprati da Danielle Steel da Mingo. Tappa fissa, insieme all’aperitivo in Piazzetta da Ugo e la cena alla Taverna del Marinaio.

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