Demaria denuncia comportamenti illegittimi di Beneteau su Monte Carlo Yachts

Genova - Il gruppo francese ha revocato le deleghe operative e di presidente alla numero uno di Ucina.

Genova - La presidente di Ucina Confindustria Nautica, Carla Demaria comunica, «per trasparenza nei confronti dell’industria e della filiera italiana», che ieri si è tenuto il consiglio d’amministrazione di Monte Carlo Yachts spa da lei convocato in qualità di presidente della stessa per «informare gli organi sociali del comportamento contrario agli interessi di Monte Carlo Yachts S.p.A. tenuto dalla Capogruppo, la società francese Beneteau, che è quotata alla borsa di Parigi ed esercita attività di direzione e coordinamento su Monte Carlo Yachts».

«Tale convocazione si è resa necessaria a seguito di precisi rilievi mossi dalla presidente sull’operato della capogruppo, che abusando dei propri poteri di maggioranza sulla controllata Monte Carlo Yachts, ha posto in essere atti volti consapevolmente a deprimere il valore di Monte Carlo Yachts - si legge in una nota -. In particolare Carla Demaria ha denunciato in più occasioni tali comportamenti di Beneteau SA che ritiene illeciti. Prima si è rivolta alla socia di maggioranza e membro del Consiglio di Sorveglianza di Beneteau SA, Annette Roux e al presidente del Consiglio di sorveglianza, Yves Lyon-Caen e più recentemente con lettere del 24 ottobre e 29 ottobre, a tutti i componenti degli organi sociali di Beneteau SA, senza mai ricevere risposta. Ancora una volta nel consiglio d’ amministrazione di Monte Carlo Yachts di sabato, i rappresentanti della Capogruppo Beneteau SA, tra cui il presidente del Consiglio di Sorveglianza Yves Lyon-Caen, non hanno fornito adeguata risposta ed anzi hanno reagito ritorsivamente contro la presidente di Monte Carlo Yachts S.p.A, la quale si è vista revocare le deleghe operative e di presidente».

«Carla Demaria ha immediatamente contestato tale atto e si è riservata di agire nell’interesse sia della società italiana Monte Carlo Yachts, di cui è socia di minoranza, sia dei lavoratori di Monte Carlo Yachts e dei terzi creditori, sia per la tutela della propria professionalità e reputazione», conclude la nota.

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