Pollicardo: «La nautica si ponga il problema ambientale»

Genova - «Anche la nautica deve porsi il problema ambientale. Lo shipping lo ha fatto, dobbiamo farlo anche noi».

di dall’inviato Simone Gallotti

Genova - «Anche la nautica deve porsi il problema ambientale. Lo shipping lo ha fatto, dobbiamo farlo anche noi». Lorenzo Pollicardo, direttore di Sybass e tra i principali esperti di nautica a livello nazionale, sprona gli agenti marittimi dello yachting radunato al quinto forum del lusso possibile a Porto Cervo.

«Le navi non hanno cercato alibi e hanno abbracciato le norme Imo 2020 per ridurre le emissioni di zolfo. A anche lo yachting che pure non utilizza il carburante pesante, deve porsi un problema ecologico». C’è un simbolo che secondo Pollicardo, va seguito: la Black Bird, barca a vela più grande al mondo, è l’esempio perfetto. «La barca può attraversare l’oceano senza consumare un litro di carburante, pur garantendo servizi di livello agli ospiti, grazie all’energia fornita dal vento - spiega il direttore di Sybass - Lo yachting può impattare ancora meno: serve una task force internazionale per mettersi in linea con gli obiettivi Imo, adottando misure su progettazione costruzione delle barche».

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