Fine della divisione: la nautica tricolore ritrova l'unità in Confindustria

L'atto sancisce la pace tra importanti player del settore dopo che per diversi anni alcuni marchi si erano staccati da Ucina per divergenze sulla gestione dell'associazione. Il processo di riunificazione era stato deciso dalle due associazioni nelle assemblee del 18 e 19 dicembre scorsi

Genova - Il processo di riunificazione tra Ucina Confindustria Nautica e Nautica italiana si è concluso con la formalizzazione dell'ingresso dei nuovi soci in Confindustria Nautica. La nautica italiana nel 2018 ha fatturato 4,27 miliardi di euro (+10,3% rispetto al 2017) e le stime per il 2019 parlano di un incremento del 9,7%, segnando un crescita costante negli ultimi cinque anni. L'atto sancisce la pace tra importanti player del settore dopo che per diversi anni alcuni marchi si erano staccati da Ucina per divergenze sulla gestione dell'associazione. Il processo di riunificazione era stato deciso dalle due associazioni nelle assemblee del 18 e 19 dicembre scorsi. Il Consiglio generale di Confindustria nautica ha formalizzato le adesioni dei nuovi soci e ha avviato il processo per l'integrazione degli organi direttivi dell'Associazione a livello di Consiglio e di Assemblee di Settore. In questo senso è stata avviata la raccolta delle candidature per il settore Navi da Diporto, in vista delle elezioni che saranno fissate nel prossimo mese. Il Consiglio, nella consapevolezza dell'ottimo lavoro effettuato dal presidente Saverio Cecchi nel processo che ha portato alla riunificazione, lo ha invitato a continuare la gestione dell'Associazione per completare a pieno l'attività di sviluppo associativo. «Andiamo avanti, molte ulteriori adesioni sono in corso di formalizzazione - spiega Cecchi - e voglio ringraziare Lamberto Tacoli (ex Nautica italiana, ndr) per questo percorso condiviso».

Il Consiglio generale dell'Associazione coinvolgerà, il prima possibile i nuovi soci nelle attività delle assemblee di settore, perché contribuiscano con idee e proposte. Fra i nomi che hanno aderito alla nuova associazione (per quelli che erano in Ucina si è trattato di un trasferimento naturale) figurano Baglietto e Cerri Cantieri Navali (entrambi Gruppo Gavio), il Gruppo Ferretti, Fincantieri Yachts e Perini Navi, per il settore Navi (resta fuori, al momento Azimut; Anvera/Lg e Sacs nel settore imbarcazioni; Mase nel settore Accessori - componenti; Marina di Portofino, Marinedi Group e Porto Lotti per i porti turistici; Compagnia Generale Telemar nei Servizi, cui si aggiungono gli studi di progettazione Zuccon International Project e Francesco Paszkowski Design. Iscritte a Confindustria Nautica anche gruppi societari importanti come AON, Boero, ISYBA (Italian Ship e Yacht Broker Association), Coast to Coast Investimenti srl e Pressmare la prima testata online. Fondata anche l'assemblea del settore 'Reti di vendita e assistenza nautichè: quasi 40 le iscrizioni ricevute.

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