Nautica, dal governo il via libera alla riapertura della reti di vendita

Genova - Il ministero dello Sviluppo economico ha disposto la riapertura delle reti di vendita della nautica accogliendo la richiesta avanzata da Confindustria Nautica: «Ancora una volta la predisposizione di analisi, dati e proiezioni si è rivelato lo strumento concreto per consolidare la positiva interlocuzione con il governo e trovare anche l'avallo tecnico degli uffici della Direzione generale del ministero del Mise», afferma il presidente Saverio Cecchi

Genova - Il ministero dello Sviluppo economico ha disposto la riapertura delle reti di vendita della nautica accogliendo la richiesta avanzata da Confindustria Nautica: «Ancora una volta la predisposizione di analisi, dati e proiezioni si è rivelato lo strumento concreto per consolidare la positiva interlocuzione con il governo e trovare anche l'avallo tecnico degli uffici della Direzione generale del Mise», afferma il presidente dell'associazione, Saverio Cecchi. «Con lo stesso approccio concreto stiamo continuando» a lavorare con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, «per le attività del charter e del diportismo. Sulle basi delle matrici di rischio approntati dalle agenzie del governo, Confindustra Nautica è riuscita a far inserire tre codici Ateco - riparazione e manutenzione imbarcazioni; installazione e riparazione motori, gruppi elettrogeni pompe, ecc.; porti turistici - fra le 86 attività rimaste aperte ai sensi del primo decreti di lockdown. Grazie a un articolato dossier presentato a Palazzo Chigi già ai primi di aprile, è stato poi possibile ottenere - già a partire dal 27 aprile - l’apertura dei cantieri nautici, delle aziende di produzione con forte vocazione all’export, dei broker.

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