Genova, il Salone Nautico a Genova per altri 10 anni

Siglato l'accordo per il subentro della Porto Antico nella gestione della Nuova Darsena. Il patto è il frutto di un percorso, iniziato lo scorso settembre, fra enti locali, Autorità portuale e mondo della nautica: l’idea era quella di mettere da parte i contenziosi, risolvere il complesso puzzle dell’area fieristica di Genova, rilanciare la kermesse internazionale

di Alberto Quarati

Genova - Si è concluso ieri il percorso tracciato dal patto stretto lo scorso anno fra enti locali, Autorità portuale e mondo della nautica: l’idea era quella di mettere da parte i contenziosi, risolvere il complesso puzzle dell’area fieristica di Genova, rilanciare il Salone nautico.

Così ieri in Regione Liguria è stato firmato un contratto tra la società Saloni Nautici (controllata da Confindustria Nautica) e la Porto Antico (Comune di Genova) che sancisce il subentro di quest’ultima nella gestione dell’area della Nuova Darsena, conferma la 60esima edizione del Salone Nautico per il 2020 nel periodo che va dal 1 al 6 ottobre (quindi posticipata di tre settimane rispetto al periodo ordinario per effetto del coronavirus) e soprattutto affida ai Saloni Nautici - in qualità di società operativa per l’organizzazione della kermesse - la gestione per i prossimi 10 anni. Si compone così un’architettura diplomatica che ha come primo effetto quello di stabilizzare l’organizzazione del Salone (sin qui i gestori, nelle varie forme societarie assunte nel tempo, si vedevano rinnovata l’autorizzazione di anno in anno) consentendo un programma di investimenti, che se non è ancora definito, almeno avrà la certezza di essere su base poliennale.

A latere di questo accordo, Autorità di sistema portuale, Saloni Nautici e il nuovo concessionario Porto Antico hanno concordato la terminazione di ogni contenzioso sulla Nuova Darsena, su cui pendeva un ricorso dell’Adsp al Consiglio di Stato dopo che in primo grado il Tar, lo scorso anno, aveva dato ragione a Saloni Nautici che contestava un vizio di forma nelle modalità con cui l’Authority aveva suddiviso la concessione della Darsena, con la parte Sud (il 60%) data per 20 anni ai cantieri Amico, e la parte Nord (il 40%) per quattro alla stessa Saloni Nautici.

L’accordo del 2019 era stato firmato dall’allora Ucina (oggi Confindustria Nautica), Regione Liguria, Camera di commercio, Porto antico e Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale: l’obiettivo era consentire a Ucina e al suo braccio operativo, I Saloni Nautici, di poter fare una programmazione di lungo periodo sulla kermesse, visto che fino a questo momento il rinnovo sulla gestione dell’evento veniva sottoscritto di anno in anno. L’ accordo prevedeva anche un possibile ampliamento della manifestazione nelle zone del Porto antico e l’organizzazione di altri eventi fieristici durante il resto dell’anno. Sette mesi dopo, l’accordo arriva a destinazione. L’area su cui la kermesse nautica, che come dice il presidente ligure, Giovanni Toti «potrà avere l’ambizione di diventare la più importante del mondo» si trova a cavallo di due zone strategiche del porto di Genova: non solo la Nuova Darsena, ma anche la fiera, interessata alla realizzazione del nuovo waterfront cittadino: qui il passaggio più prossimo, previsto per il prossimo mese salvo imprevisti, sarà la vendita, da parte del Comune di Genova, del Palasport alla società bresciana Cds per un importo di 14,2 milioni di euro per avviarne un intervento di riqualificazione per circa 94 milioni di euro, con chiusura dei lavori nel 2022.

Nel giro di due anni, l’area del Nautico sarà quindi affiancata a Sud dal Marina dedicato ai maxi yacht del gruppo Amico - il progetto del cantiere per la sua porzione di Nuova darsena - e a Nord dal Palasport riqualificato. Per quanto riguarda l’orizzonte a breve termine, il Salone nautico si farà, e per il momento gli organizzatori non valutano date alternative in caso di recrudescenza del coronavirus, ma puntano su protocolli di sicurezza e sull’ampiezza delle aree espositive: «Non sappiamo se il virus rimarrà, speriamo di no - commenta Saverio Cecchi, presidente della Confindustria Nautica - posso solamente dire che sarà un bellissimo Salone, in sicurezza, perché stiamo lavorando già da settimane a dei protocolli e poi le aree espositive di Genova sono molto più grandi rispetto a Cannes e Montecarlo». «La stipula dei vari atti - dichiara il presidente dell’Authority, Paolo Emilio Signorini - consente di portare a termine il percorso di valorizzazione di una delle aree più pregiate di Genova nella parte a levante del porto. Confindustria Nautica e I Saloni Nautici possono finalmente pianificare su un orizzonte decennale il rafforzamento e lo sviluppo del Salone Nautico Internazionale, mentre le aree a terra e gli specchi acquei sono affidati per la restante parte dell’anno a soggetti privati e pubblici in grado di garantire un pieno utilizzo delle darsene tecniche e dell’area del waterfront». «Questo accordo permette una visione a lungo termine sui progetti da sviluppare» commenta il sindaco

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