Genova, è pronta la Darsena nautica: dopo il Salone i primi yacht portati dal gruppo Amico / REPORTAGE

È stata realizzata una nuova banchina. L’investimento totale è di 3,7 milioni, le opere a mare sono della genovese Icam. A regime l’area ospiterà 25 maxi e mega-yacht fino a 110 metri di lunghezza.

di ALBERTO QUARATI

Genova - Aveva detto ottobre, e ottobre sarà. A cinque mesi e mezzo dal via libera definitivo ai lavori, a quattro dall’accordo che ha mandato in soffitta i vecchi contenziosi sulla Darsena nautica, e a oltre 13 anni dalla costruzione di questo grande specchio acqueo davanti alla Fiera di Genova, Alberto Amico è pronto a ospitare, nelle settimane successive al Salone, la prima decina di yacht che animeranno quest’area, da sempre sotto-utilizzata al netto dei giorni della kermesse internazionale. L’imprenditore, che con Amico & Co. ha in concessione per i prossimi 20 anni il 60% della Darsena (in sostanza la parte meridionale del compendio) aveva garantito l’entrata in operatività dell’infrastruttura a ottobre nel contesto di un convegno a inizio estate. Tempi mantenuti: in meno di un semestre è stata installata la pavimentazione, sopraelevata parte dei 15 mila metri quadrati di superfici, posati i cavi e le prese per l’elettricità e il cold ironing, quelli della fibra per il wifi, gli impianti per la distribuzione idrica e quelli per la raccolta delle acque nere.

È stata realizzata una nuova banchina. L’investimento totale è di 3,7 milioni, le opere a mare sono della genovese Icam. A regime l’area ospiterà 25 maxi e mega-yacht fino a 110 metri di lunghezza. I posti della Darsena saranno in rotazione, perché l’idea di Amico non è venderli. La permanenza delle barche andrà da poche settimane a qualche mese: un tempo infatti gli yacht erano usati dall’armatore poche settimane nel periodo estivo. Oggi sono messi a rendita, coprendo sotto noleggio due estati, quella dei Caraibi e quella del Mediterraneo. Come vere e proprie navi hanno bisogno di manutenzione costante, appannaggio dei cantieri europei. Genova è in concorrenza con La Ciotat e Barcellona, Olanda e Germania si affacciano aggressive sul business. La Darsena (dove non ci saranno lavorazioni industriali) sfrutterà la vicinanza ai cantieri Amico e alle altre 50 aziende genovesi che operano nella nautica professionale. Nella Fase 2 due dell’opera arriveranno le infrastrutture a servizio dei marittimi, ma anche, è una delle idee, una passeggiata sopra la diga che chiude l’area a Sud: una struttura che a Genova non esiste, e che aprirebbe per la prima volta un affaccio panoramico diretto sull’ingresso del più grande porto italiano. «È stato un anno durissimo, con una fuga dall’Italia di grandi yacht da marzo a maggio - spiega Amico - e l’impossibilità per utenti americani, arabi e russi di venire in Italia nella stagione estiva, che ha per noi comportato un calo di giro d’affari di oltre il 30% - dice Amico -. Non abbiamo comunque rinunciato a proseguire con la campagna di investimenti iniziata ormai anni fa».

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