Unicredit, 20 milioni per la filiera di Sanlorenzo

Milano - UniCredit e Sanlorenzo, azienda di riferimento nella produzione di yacht e superyacht di lusso fondata nel 1958, hanno concluso un accordo finalizzato a sostenere le imprese all'interno della filiera produttiva della società. L'accordo prevede un plafond di 15 milioni di euro, messi a disposizione di Sanlorenzo da UniCredit Factoring a beneficio dei suoi fornitori

Milano - UniCredit e Sanlorenzo, azienda di riferimento nella produzione di yacht e superyacht di lusso fondata nel 1958, hanno concluso un accordo finalizzato a sostenere le imprese all'interno della filiera produttiva della società. L'accordo prevede un plafond di 15 milioni di euro, messi a disposizione di Sanlorenzo da UniCredit Factoring a beneficio dei suoi fornitori, per finanziarne il capitale circolante, consentendo l'accesso immediato alla liquidità tramite l'anticipo dei crediti commerciali vantati nei confronti della società.

Ulteriori cinque milioni di euro potranno essere utilizzati da parte dei fornitori di Bluegame, società parte del gruppo specializzata nella progettazione e commercializzazione di sport utility yacht. Sanlorenzo ha scelto la soluzione di supply chain finance che si avvale dell'innovativo U-Factor Confirming, servizio dedicato al supporto e al finanziamento delle aziende della catena produttiva.

L'impresa capo filiera utilizza un'innovativa piattaforma digitale - messa a disposizione da UniCredit Factoring e connessa con i sistemi di pagamento di UniCredit - per pagare i propri fornitori, caricando le fatture che intende liquidare alle scadenze previste. I fornitori, a loro volta, possono accedere alla piattaforma e visualizzare in tempo reale le fatture che l'azienda cliente ha riconosciuto e per cui ha approvato il pagamento.

Sempre utilizzando la piattaforma, i fornitori hanno inoltre la facoltà di cedere le fatture a UniCredit Factoring ottenendone il pagamento anticipato. Simone Del Guerra, amministratore delegato di UniCredit Factoring, spiega che "nella prima metà del 2020, caratterizzato dalla pandemia e da periodi di lockdown, la domanda di working capital è cresciuta esponenzialmente in Europa. Questo tipo di accordi libera capitale e risorse per le imprese, stabilizzando i cicli di fornitura e di pagamento, consentendo un accesso continuativo al credito basato su un asset fondamentale come quello del rapporto commerciale strategico tra fornitori e clienti".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: