Riparazioni per i grandi yacht, Dubai punta al Mediterraneo

Teodo - Drydocks World, società controllata da Dp World, braccio terminalistico dell’Emirato di Dubai che controlla oltre 60 infrastrutture portuali nel mondo, ha deciso di entrare nel mercato delle riparazioni dei grandi yacht nel Mediterraneo, controllato da pochi big in forte competizione tra loro, come i genovesi Amico & Co., i cantieri della Ciotat e gli Mb92 di Barcellona

di Alberto Quarati

Teodo - Drydocks World, società controllata da Dp World, braccio terminalistico dell’Emirato di Dubai che controlla oltre 60 infrastrutture portuali nel mondo, ha deciso di entrare nel mercato delle riparazioni dei grandi yacht nel Mediterraneo, controllato da pochi big in forte competizione tra loro, come i genovesi Amico & Co., i cantieri della Ciotat e gli Mb92 di Barcellona. Drydocks, che oggi controlla l’unico cantiere di Riparazioni navali del Golfo Persico, completerà quindi forse l’ultimo tassello dello sviluppo di Porto Montenegro, ex base navale jugoslava a Teodo, sulle Bocche di Cattaro, trasformata prima con capitali occidentali (Peter Munk, Jacob Rothschild, Bernard Arnault) dal 2007, e poi emiratini dal 2016, in quella che ambisce a essere la località più esclusiva della costa adriatica orientale.

Drydodocks entra nel consorzio costituito tra Icd (la controllante della società che sviluppa Porto Montenegro) e i cantieri olandesi Damen - già in pista quattro anni fa contro Fincantieri per rilevare i Chantiers de l’Atlantique dopo il fallimento di Stx Europe - per il rilancio dei cantieri di Bijela, i più importanti del Montenegro, trasformandoli nell’arco di 36 mesi in un polo di riparazione di maxi-yacht. L’investimento fa parte del piano da mezzo miliardo di euro in 10 anni sull’area annunciato lo scorso anno dagli emiratini, e per il sultano Ahmed bin Sulayem, ad di Dp World, sarà «uno dei motori economici del Montenegro». Oltre al cantiere riportato a nuovo, il consorzio punta a realizzare a Bijela anche una scuola di ingegneri e progettisti navali, che opererà in sinergia con i corsi, già esistenti, di formazione per marittimi di superyacht, gestiti in collaborazione con la Warsash Academy inglese.

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