Dalla nautica all’alta tecnologia: la Liguria in prima fila a Dubai

Genova - Tra istituzioni, sponsor e partner tecnici, la Liguria avrà una presenza importante all’Expo di Dubai, che inizierà tra meno di un mese (il 1 ottobre) e finirà il 31 marzo, con un flusso stimato di 25 milioni di visitatori

di Alberto Quarati

Genova - Tra istituzioni, sponsor e partner tecnici, la Liguria avrà una presenza importante all’Expo di Dubai, che inizierà tra meno di un mese (il 1 ottobre) e finirà il 31 marzo, con un flusso stimato di 25 milioni di visitatori. Rinviata di un anno a causa del coronavirus, la kermesse avrà il nostro Paese rappresentato sotto i tre “scafi rovesciati” del Padiglione Italia, realizzati in loco dalla Fincantieri. A livello istituzionale, la Regione Liguria ha deciso di puntare sul settore della nautica, e infatti l’ente sta mettendo a punto il programma della sua partecipazione all’Expo emiratina dal 9 al 13 marzo 2022, in concomitanza con il Dubai International Boat Show: con l’area della Versilia e poche altre realtà in Italia, la Liguria fa parte di un comparto industriale che è primo al mondo, quello specializzato nella costruzione di yacht sopra i 24 metri: «Il nostro obiettivo a Dubai - spiega il governatore Giovanni Toti - è valorizzare il legame di questo settore con la Liguria. Questo è il filo rosso che collega il Salone nautico di Genova, ormai alle porte, con l’Expo emiratina. Abbiamo siglato un protocollo di intesa per rappresentare la Liguria nella sua completezza».

Ci saranno quindi le imprese del settore, le Camere di commercio, le Autorità portuali, i Comuni eventualmente interessati ma anche l’Università di Genova e le istituzioni che hanno base nella regione, Iit in testa. La strategia sarà quella di rendere attrattiva la Liguria, con le sue 15 mila aziende che operano nella Blue economy, spiega Toti, «rispetto a mercati che rappresentano un’opportunità di crescita per il nostro territorio». E in effetti, l’Expo è una grande fiera: conta esserci, ma l’obiettivo in questi contesti è chiudere contratti o porre le basi per incassarne. Per questo le grandi aziende liguri, o con interessi in Liguria, sono ancora piuttosto abbottonate su cosa succederà nel Padiglione Italia. Ma ad esempio non va dimenticato il feeling di Fincantieri con gli Emirati, che si traduce in partecipazioni dirette sul territorio (Etihad Shipbuilding) e commesse realizzate per gli Emirati - una corvetta e due pattugliatori, navi realizzate nei cantieri liguri di Muggiano e Riva Trigoso.

Sul fronte aerospaziale, Leonardo sta predisponendo un programma ampio, ed esporrà l’orologio atomico (cuore del sistema satellitare Galileo, che permette geolocalizzazioni più precise del Gps americano), e poi le trivelle che sbarcheranno su Marte nella missione dell’Esa ExoMars del prossimo anno, per carotarne la superficie fino a due metri di profondità, o ancora il convertiplano Aw609, aereo a rotori mobili che può atterrare e decollare verticalmente, ma compiere distanze che per un elicottero sarebbero troppo lunghe. Soprattutto, ci sarà il tema cybersicurezza, già anticipato da Leonardo negli eventi pre-Expo: l’offerta tecnologica del gruppo, che ha la sua divisione specializzata a Genova, giocherà un ruolo chiave nella città connessa di domani, specialmente nel ruolo di protezione ai sistemi delle infrastrutture. Diverse grandi aziende private genovesi hanno deciso di sponsorizzare l’Italia a Dubai: Costa Crociere porterà (oltre alla sua “Costa Firenze”, per rappresentare «il Rinascimento del turismo») i temi dello shipping a emissioni zero e del turismo sostenibile e inclusivo, in grado di portare ricchezza alle comunità visitate. Il Rina giocherà un ruolo centrale nell’ambito della certificazione, e il gruppo Boero ha dato i colori al Padiglione Italia con vernici ad alta sostenibilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: