Acquera, quartier generale a Venezia e nuovi accordi commerciali

Venezia, sala di controllo sul mercato dei grandi yacht in Mediterraneo. La svolta in questa direzione è stata impressa da Acquera Yachting, società del gruppo Tositti, che controcorrente rispetto a molti concorrenti, ha deciso di focalizzare il quartier generale di tutta l’attività nella Serenissima

Venezia, sala di controllo sul mercato dei grandi yacht in Mediterraneo. La svolta in questa direzione è stata impressa da Acquera Yachting, società del gruppo Tositti, che controcorrente rispetto a molti concorrenti, ha deciso di focalizzare il quartier generale di tutta l’attività di agenzia, supporto, gestione e assistenza alle maxi imbarcazioni da diporto in una sola collocazione, scegliendo Venezia come base operativa nella quale è stata costituita una struttura manageriale ad hoc.

Con una struttura societaria che vanta già presenze in otto Paesi e che di recente è stata potenziata attraverso accordi commerciali con la società americana United Island & Yacht e con la società Erika Yachting delle Isole Grenadine, la scelta di concentrare la cabina di regia finanziaria, operativa e manageriale a Venezia, risponde a due precise strategie: da un lato, quella di organizzare in modo manageriale-industriale un settore, come quello dei grandi yacht, che registra consistenti tassi di crescita e che si sta orientando verso un’offerta di servizi professionale; dall’altro, anche alla luce della crescita registrata nelle presenze di yacht nel corso di quest’anno, ricollocare Venezia al centro di questo mercato, creando il terreno fertile per un ritorno di talenti e di professionalità giovani nella città: “Tutti gli indicatori, inclusa la crescita del volume di affari della nostra azienda che oggi impiega 70 addetti - sottolinea Stefano Tositti, amministratore delegato del gruppo Acquera - forniscono la conferma di una tendenza di crescita, specie nel Mar Mediterraneo, che impone un cambio di rotta e la definizione di un approccio manageriale. Venezia, anche nel quadro dei piani di sviluppo finalizzati a radicare nuove attività economiche, ha tutte le carte in regola per diventare una sorta di ponte di comando nel mercato dei grandi yacht, applicando tecnologie avanzate, modalità manageriali di rapporto, (là dove sino a oggi l’incontro fra domanda e offerta è avvenuto su basi spesso improvvisate) e professionalità adeguate anche a far fronte alla sfida tecnologica lanciata dagli yacht dell’ultima generazione”.

Il mercato dei grandi yacht sopra i 30 metri segnala in Mediterraneo un momento di particolare vitalità: il 2021 è previsto chiudersi con 2.394 barche operanti nel bacino mediterraneo e con una stragrande maggioranza vicino alle coste e nei porti italiani, contro le 2.117 del 2020. L’aumento percentuale, che conferma una ripresa marcata dopo la pandemia, è stato del 13%.

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