Porto di Bordighera, un soap opera lunga 28 anni / IL CASO

Bordighera - Si allungano ancora i tempi per l’ampliamento del porto di Bordighera. Il Comune, nonostante avesse convocato la Conferenza dei servizi decisoria per il 27 gennaio, ha dovuto fare un passo indietro e rinviare la seduta

di Loredana Demer

Bordighera - Si allungano ancora i tempi per l’ampliamento del porto di Bordighera. Il Comune, nonostante avesse convocato la Conferenza dei servizi decisoria per il 27 gennaio, ha dovuto fare un passo indietro e rinviare la seduta, come richiesto dallo stesso soggetto attuatore, la società Sant’Ampelio che fa capo al gruppo Cozzi-Parodi. L’impresa è intenzionata a impugnare il decreto di diniego di compatibilità ambientale emesso il 2 dicembre scorso dal ministero per la Transizione ecologica) di concerto con il ministero della Cultura. Nonostante la volumetria sia stata ridotta del 50% rispetto al primo progetto, i ministeri hanno non hanno cambiato decisione.

Di qui la scelta della giunta: «Considerate anche le tempistiche per il deposito del ricorso, il mancato rinvio della seduta decisoria senza attendere gli sviluppi dell'istanza porterebbe ad un aggravio del procedimento». Il progetto rimbalza da un ente all’altro da quando la giunta Vignali (1994) decise di sistemare l’area. Fu la prima amministrazione Bosio a bandire la gara d’appalto per scegliere il soggetto attuatore. La Commissione straordinaria diede il suo benestare, il progetto venne ridimensionato dalla giunta Pallanca e poi dagli stessi privati su richiesta del Ministero dell’ambiente e della Regione. Il piano di interventi venne in un primo tempo accolto favorevolmente dal Dipartimento territorio, ambiente, infrastrutture e trasporti di Genova che lo giudicò conforme al piano regolatore generale vigente.

Pochi mesi dopo, la doccia fredda del diniego, le prime controdeduzioni inoltrate dalla società, la decisione odierna di ricorrere al Tar e la conseguente scelta di rinviare la Conferenza dei servizi. Senza contare un altro passaggio in Consiglio: il 30 luglio del 2020 l’amministrazione dovette rivedere la convenzione in merito agli oneri di urbanizzazione destinati alla costruzione di un nuovo campo da calcio (da realizzare) in località Due Strade. L’attuale intervento prevede 124 nuovi posti barca (in origine 193): 27 spettano al Comune (ne possiede già 250), la parte restante sarà gestita dai privati. Annullata l’operazione immobiliare (otto unità abitative) rimangono gli esercizi di supporto alla nautica e attività. I servizi portuali restano nella parte pubblica (423 metri cubi). Al Comune verranno ceduti 4.000 metri cubi di nuovi spazi.

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