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Porto di San Lorenzo, il Comune contesta una serie di abusi edilizi

Una serie di infrazioni edilizie sono state contestate dal comune di San Lorenzo a committenti privati e alla società Marina di San Lorenzo titolare del porto turistico. L'Ufficio tecnico comunale, con un'ordinanza, ha intimato a non proseguire una serie di lavori avviati

Marco Corradi
1 minuto di lettura

Imperia - Una serie di infrazioni edilizie sono state contestate dal comune di San Lorenzo a committenti privati e alla società Marina di San Lorenzo titolare del porto turistico. Il geometra Massimo Pirero, responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, con una ordinanza, ha intimato da una parte a non proseguire una serie di lavori avviati e dall'altra a demolire opere già realizzate. La società può eventualmente avanzare ricorso contro i presunti abusi. Il provvedimento è stato adottato a seguito di un rapporto del Servizio tecnico, urbanistica, edilizia e ambiente e della Polizia municipale dopo un sopralluogo avvenuto il 3 febbraio. Responsabili sono ritenuti i committenti Francesco Giovanni Colombo e Silvia Maria Lorenzi, entrambi milanesi così come la ditta, la Andri, che ha eseguito la maggior parte delle opere cointestate, e ancora, la società Marina di San Lorenzo, un'altra ditta milanese, la Colombo Alessandro, e il direttore dei lavori.

Sarebbero state realizzate opere in assenza del titolo edilizio, paesaggistico e demaniale. Così un bar, a forma di barca; una vasca per idromassaggio posta sul lastrico solare all'interno di una struttura metallica con rivestimento in legno; una cabina marittima con all'interno un impianto per la produzione di acqua calda; due unità esterne di condizionamento; altre due cabine marittime adiacenti ad uso ripostiglio e ulteriori 11 unità esterne di condizionamento. Ci sono poi le opere in corso di realizzazione. Vale a dire l'ampliamento in calcestruzzo del basamento dell'idromassaggio; una serie di bauletti; la recinzione metallica, lato mare, sul lastrico solare, di 38,7 metri: «Si è proceduto - dice il sindaco Paolo Tornatore - attraverso gli uffici attenendosi alle normative vigenti». La comunicazione del provvedimento è stata inoltrata a procura della Repubblica, prefettura, Regione e Provincia. Oltre a Demanio marittimo, capitaneria, Soprintendenza, lo stesso sindaco Tornatore e il segretario generale comunale.

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