In evidenza
Sezioni
Shipping
Transport
Blog

Liguria, missione a Dubai: in vetrina c’è la nautica: il fatturato vola a sei miliardi

Il biglietto da visita scelto per l’Expo di Dubai, per la Liguria non potrebbe essere migliore: la missione istituzionale nella metropoli emiratina, in occasione del Regional Day (10-13 marzo) dedicato al nostro territorio, sarà focalizzata sulla nautica

Alberto Quarati
3 minuti di lettura

Genova - Il biglietto da visita scelto per l’Expo di Dubai, per la Liguria non potrebbe essere migliore: la missione istituzionale nella metropoli emiratina, in occasione del Regional Day (10-13 marzo) dedicato al nostro territorio, sarà focalizzata sulla nautica. Un settore così in crescita che ora il tema è trovare un bilanciamento tra la forte domanda e un’offerta non infinita, visto che il comparto di alta gamma, vera specialità di tutta la dorsale che va da Livorno a Sanremo, mantiene per forza di cose una sua dimensione artigianale, come ricorda Stefano Pagani Isnardi, direttore Ufficio studi di Confindustria Nautica, che all’evento “Road to Expo Dubai - Nautica, la grande bellezza della Liguria” organizzato ieri alla Borsa di Genova da Regione e Liguria International ha anticipato qualcuno dei dati sul 2021 che l’associazione dei costruttori di yacht e barche renderà noti proprio a Dubai con l’atteso dossier annuale “La nautica in cifre”: fatturato vicino ai sei miliardi, vicino ai valori del boom 2007-2008, e soprattutto un export di tre miliardi (2,99 per la precisione), massimo storico mai raggiunto.

LA FILIERA LIGURE
Il Regional Day ligure è contestuale al Dubai International Boat Show: a questo evento clou per l’area mediorientale, la Liguria si presenta con un comparto che occupa nei soli cantieri 2.600 persone. Ma la nautica è uno dei settori che ha l’effetto moltiplicatore più alto: per un lavoratore in cantiere, ce ne sono altri 10 sulla filiera: appalti sulle componenti dell’imbarcazione, equipaggi, personale dei marina, indotto a servizio di armatori, ospiti o dello stesso personale di bordo, meccanici, elettricisti, riparatori: «La nautica - commenta il governatore ligure, Giovanni Toti - rappresenta industria, ricerca, innovazione, formazione ma anche turismo, leisure, agroalimentare. Andare a Dubai in concomitanza col Boat Show significa portare uno straordinario biglietto da visita che dà lavoro a decine di migliaia di liguri e ha margini di crescita straordinariamente elevati. A Dubai punteremo sulla sinergia di più settori, perché credo che la Liguria sia qualcosa di unico nel panorama italiano ed europeo. È un nostro settore di forza: ospitiamo uno dei primi Saloni del mondo e insieme a Miami abbiamo superato i tedeschi. Quello che è stato visto per molti anni da un pezzo della politica italiana come uno strumento di privilegio è in realtà uno dei meccanismi di ridistribuzione ed equità sociale più potenti che abbiamo».

E poi c’è la sfida delle città: La Spezia, con Mario Sommariva e Pierluigi Peracchini (presidente del porto e sindaco) che non nascondono le ambizioni di fare della loro città «il punto di riferimento mondiale della nautica»; e poi Paolo Emilio Signorini e Marco Bucci, numero uno del porto e sindaco di Genova: lo spostamento della diga foranea, l’opera più ciclopica in porto degli ultimi 100 anni, aprirà superfici acquee non solo per il porto commerciale, ma anche per l’industria nautica. «Bisognerebbe - commenta Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica - realizzare un grande distretto unico Liguria-Toscana, per unire le eccellenze delle due regioni e tirare fuori tutte le opportunità. Nel tratto da Livorno a Sanremo viene costruito l’85% della produzione». Il distretto, spiega Cecchi, potrebbe essere un elemento per fare sinergia anche dal punto di vista della formazione di manodopera specializzata per il settore.

I TIMORI DELLE SANZIONI
Chiaramente, la cronaca di questi giorni, con la guerra della Russia all’Ucraina, non può non rientrare nei ragionamenti: «Siamo preoccupati - ammette Cecchi -. Non possiamo ancora stabilire l’impatto verso i nostri cantieri, speriamo che la situazione si risolva il prima possibile». «Fino a una settimana fa le principali preoccupazioni erano su prezzi dell’energia, carenze di materie prime, problemi nella logistica che fanno sì che ci sia un’incertezza sulla possibilità di completare e consegnare tutte le unità da diporto che sono state ordinate e dovrebbero essere completate per la stagione in corso - aggiunge Pagani Isnardi -. Ora con la crisi Russia-Ucraina è ovvio che ci sono anche conseguenze dal punto di vista dell’economia generale, anche se sul tema delle sanzioni in questo campo l’Europa non ha ancora deciso, e bisognerà capire l’atteggiamento che vorranno prendere i Paesi sotto cui generalmente battono bandiere gli yacht degli armatori russi: Cayman, Isole Vergini Britanniche, Malta». «Certamente le sanzioni alla Russia avranno un impatto anche in Liguria - conclude Toti - ma credo che sia dovere di tutti continuare a fare quello che sappiamo fare bene: andare per mare, costruire buone barche e cercare di venderle e vendendo la bellezza del prodotto italiano diffondere anche un pezzo di quella cultura e di quella storia che magari in futuro ci eviterà qualche guerra perché, come recita il padiglione italiano a Dubai, “la bellezza aiuta a costruire connessioni e dialogo nel mondo”».

Formazione, occupazione e green: che cosa chiedono i cantieri della nautica

"Road to Expo Dubai. Nautica, la Grande Bellezza della Liguria": il video integrale

I commenti dei lettori