Demaria: "Nel cantiere della Spezia il polo green di Sanlorenzo" / IL COLLOQUIO

"I nostri cantieri del distretto ligure-toscano saranno l’hub per i nuovi yacht a emissioni zero": Carla Demaria è membro del consiglio di amministrazione di Sanlorenzo e ricopre il ruolo di amministratore delegato del marchio Bluegame

di Simone Gallotti

La Spezia - "I nostri cantieri del distretto ligure-toscano saranno l’hub per i nuovi yacht a emissioni zero": Carla Demaria è membro del consiglio di amministrazione di Sanlorenzo e ricopre il ruolo di amministratore delegato del marchio Bluegame, dopo aver guidato l’associazione confindustriale di settore per diverso tempo. "La sostenibilità è ormai un punto fondamentale per il mercato - spiega al Secolo XIX-the MediTelegraph -. E alla Spezia vogliamo ulteriormente implementare questo aspetto. Non è un caso che il centro di Ricerca & Sviluppo stia lavorando a pieno ritmo". Ed è questa la nuova frontiera: "L’accordo siglato a settembre con Siemens Energy ci consente di essere pionieri sulla sostenibilità. Perché entro il 2024 sarà disponibile il primo superyacht da 50 metri che potrà vantare a bordo un sistema di alimentazione a fuel cell per l’hotellerie di bordo. Si tratta di una sfida, con un reformer che trasforma il metanolo in idrogeno. È una tecnologia esistente al di fuori della nautica da diporto e che va marinizzata e ridotta a dimensioni accettabili per gli spazi tecnici a disposizione".

Il cantiere ha messo in campo quasi 50 milioni di investimenti: la metà sono destinati all’incremento proprio della capacità produttiva, ma una parte significativa allocata all’introduzione di nuove tecnologie per migliorare l’impatto ambientale degli yacht. Sanlorenzo è dunque in grande espansione. E proprio nel Levante ligure verranno attivate altre tre gamme di produzione, una per ciascuna delle tre divisioni del gruppo, Yacht, Superyacht e Bluegame: "Un trittico di nuovi modelli fortemente ispirati a criteri di sostenibilità, che ci consentirà di entrare in nuove nicchie di mercato". Una crescita che Sanlorenzo rivendica anche sui numeri: "Nel 2021 abbiamo generato un valore economico complessivo pari a 674 milioni di euro. La gran parte è stata distribuita tra le diverse categorie, in particolare appaltatori e fornitori con 480 milioni. È forte la ricaduta sulla filiera del territorio tra Liguria e Toscana, perché dall’estero arriva poco, il 16% del totale delle forniture. Il nostro è un prodotto orgogliosamente made in Italy" spiega ancora Demaria.

L’altra sfida dei cantieri è la logica conseguenza di questa crescita: la formazione. "Partiranno tra poco altri corsi di formazione della nostra Academy. Abbiamo bisogno di manodopera specializzata e con i nostri corsi riusciamo a garantire il 90% delle assunzioni di chi li frequenta". La selezione dell’Academy è rigorosa, ma anche questi corsi dovrebbero produrre, un altro centinaio di lavoratori dell’area ligure che saranno poi assunti da cantieri.

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