Sanlorenzo, l’inizio anno è da record. "Ci espanderemo anche nella filiera"

Nessun impatto dalla guerra in Ucraina, anzi una crescita di tutti gli indicatori anche nel primo trimestre dell’anno. Continua il momento magico di Sanlorenzo, cantiere ligure della nautica che riporta un risultato netto di gruppo di 14 milioni, +63% rispetto all’anno scorso

di Simone Gallotti, inviato

La Spezia - Nessun impatto dalla guerra in Ucraina, anzi una crescita di tutti gli indicatori anche nel primo trimestre dell’anno. Continua il momento magico di Sanlorenzo, cantiere ligure della nautica che riporta un risultato netto di gruppo di 14 milioni, +63% rispetto all’anno scorso. Ma i numeri più rilevanti riguardano gli ordini, con un portafoglio da 1,2 miliardi di euro col 91% degli yacht venduti ai clienti finali. Così a fine 2022, merito anche dei prezzi che crescono per la forte domanda, i ricavi netti arriveranno tra 700 e 740 milioni, confermando le previsioni di inizio anno. Non è un fuoco di paglia. Ne è convinto Ferruccio Rossi, numero uno della divisione super yacht: «Il trend è solido. Ci sono ogni anno 25 mila nuovi super ricchi al mondo, con un patrimonio oltre i 50 milioni di dollari.

Nel 2022 sono stati costruiti 1.024 yacht sopra 24 metri, nel 2021 erano 821. Il 51% di queste barche è Made in Italy. Il mercato in Cina è ancora sottosviluppato, ma ci sono grandi potenzialità per Sanlorenzo nei prossimi 5-10 anni». L’offerta di Sanlorenzo si amplia, non solo giganti del mare: ci sono le barche innovative con pannelli fotovoltaici per alimentare lo yacht e lo scafo in carbonio: "Sostenibilità sarà la parola chiave dei clienti nell’immediato futuro" spiega Massimo Perotti, numero uno del gruppo. Nella lista dei nuovi yacht smart e sostenibili c’è un catamarano extra lusso della divisione Bluegame, con parti completamente riciclabili, in grado di garantire un risparmio sino a 100 mila dollari, 66 mila litri di carburante in meno e 175 tonnellate di CO2 in meno nell’ambiente: "Con Siemens stiamo lavorando sulle fuell cell che installeremo a bordo. Utilizzeremo, unici e primi al mondo, l’idrogeno e vareremo la prima barca a impatto zero nel 2024" spiega Carla Demaria, la manager che guida la divisione Bluegame, punta di lancia della sostenibilità del gruppo. "Ma il nostro business è ancora artigianale e questo è un punto di forza. Siamo entrati con quote di minoranza in un’azienda di carpenteria a Livorno e in un’altra, alla Spezia, che si occupa degli interni degli yacht. Si tratta di operazioni sulla filiera, e vogliamo spandere questa strategia - spiega Perotti -. È importante mantenere l’alta qualità del lavoro degli artigiani e verticalizzaremo ancora sulla nostra filiera: investire altri 10-15 milioni di euro in operazioni simili tra quest’anno e il 2023. Nei prossimi 10 anni tecnologia, sostenibilità, servizio e supply chain saranno le parole chiave che ci guideranno sino al 2031. La maggior parte del materiale con cui costruiamo le barche è prodotto in Italia".

Sanlorenzo si espanderà ancora e non teme come altri settori, alcun rischio di aumento di prezzi: il mercato è così forte che è ben disposto a pagare qualcosa di più pur di avere la barca. Gli americani guidano questa corsa di Sanlorenzo. Negli Usa, nel primo trimestre il cantiere è cresciuto del 121%, l’Europa che è l’area geografica che pesa di più, l’aumento è stato del 32%: "La Cina ha appena aperto ad Hainan una tax free zone. Puoi comprare una barca senza pagare tasse, altrimenti in Cina l’imposizione su uno yacht arriva al 45% - spiega Perotti -. Non ci sono marine ma ora le vogliono costruire. Sono segnali molto interessanti e pensiamo che in 2-3 anni la Cina sarà un ottimo mercato". L’impatto delle sanzioni è invece nullo: "Nessun ordine è stato cancellato e non ci sono soggetti con sanzioni individuali» spiega il cantiere. «Abbiamo ricevuto moltissime telefonate di clienti che chiedevano se c’era qualche barca lasciata libera da qualche russo così da poterla avere prima dei tre anni che servono oggi per entrare in possesso della propria".

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