Stabia Main Port promuove la Corderia militare

Il presente riscopre e recupera il passato per rilanciare insieme una storica industria nel porto di Castellammare di Stabia. Protagonisti di questo progetto lo Stabia Main Port, il nuovo approdo stabiese, riferimento per il settore dei gigayacht nato nel 2017, e l'antico Stabilimento militare

di B. d'A.

Napoli - Il presente riscopre e recupera il passato per rilanciare insieme una storica industria nel porto di Castellammare di Stabia. Protagonisti di questo progetto lo Stabia Main Port, il nuovo approdo stabiese, riferimento per il settore dei gigayacht nato nel 2017, e l'antico Stabilimento militare d'Italia per la produzione di Cordami voluto nel 1796 da Re Ferdinando IV di Borbone, per supportare l'allora Regio Cantiere costruito 20 anni prima (e oggi sede della Fincantieri).

Il rilancio parte dallo show room, che trova spazio proprio nelle adiacenze dello Stabia Main Port: "Dopo oltre due decenni di degrado e abbandono - spiega Giuseppe Di Salvo, presidente dello Stabia Main Port - abbiamo recuperato a nostre spese la palazzina servizi (un tempo utilizzata come scarico merci nel porto) che fungerà da moderno hub per il settore, così da offrire sempre maggiore assistenza e opportunità alla nostra clientela speciale, che nei mesi estivi arriva sempre piu numerosa. In questo contesto fatto di efficienza, professionalità e rapidità, abbiamo voluto proporre una vetrina dedicata alla storica Corderia. Uno stabilimento che, avvalendoci anche dell'esperienza del gruppo Luise, agenzia marittima leader internazionale nel settore dello yachting, intendiamo appoggiare, promuoverne la commercializzazione nel mondo della nautica puntando, appunto, su prodotti esclusivi per materie prime utilizzate, tipologia di tecnologie adottate e certificazioni fornite per un rilancio produttivo del nostro settore".

Il comandante Andrea Caporossi, direttore dello Stabilimento militare Produzione cordami del ministero della Difesa, ne evidenzia la peculiarità fin dalla sua nascita. Il progresso tecnologico e, a suo tempo, l'entrata della Corderia tra gli enti della Regia marina, contribuirono infatti al suo crescente sviluppo con un successivo ampliamento delle strutture esistenti e l'implementazione di attrezzature e macchinari tecnologicamente all'avanguardia. I cavi e i manufatti di canapa costruiti dalla Corderia si distinguevano sia in Italia che all'estero. Dal 2001 la Corderia è stata affidata alla gestione dell'agenzia Industria e Difesa con l'obiettivo di operare la produzione su un doppio binario, sia civile che militare. Da qui il progetto dello Stabia Main Port, di dare vita a una "sinergia tra eccellenze" legate alla nautica.

 

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