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Porto Vecchio di Sanremo, c'è il bando per il project financing

Il bando di gara per la finanza a progetto destinata alla ristrutturazione del Porto Vecchio a Sanremo sarà pubblicato in Rete, sulla Gazzetta ufficiale europea domani mattina. C’è attesa, molta, per conoscere i contenuti dell’appalto

G. Ga.
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Sanremo - Il bando di gara per la finanza a progetto destinata alla ristrutturazione del Porto Vecchio a Sanremo sarà pubblicato in Rete, sulla Gazzetta ufficiale europea domani mattina. C’è attesa, molta, per conoscere i contenuti dell’appalto che dovrebbe portare entro la fine dell’anno all’assegnazione dell’opera destinata a cambiare il volto della città del Festival dando una vocazione turistica di alta gamma alla zona della Marina. Ci punta il Comune, interessato agli interventi urbanistici nell’ordine di una ventina di milioni di euro associati al progetto, e il soggetto promotore del project, l’imprenditore Walter Lagorio ora affiancato nella società da Port de Monaco (con una quota del 20%). Gli elementi chiave sono l’importo a base d’asta, la durata della concessione dei posti barca (63) che garantiranno l’indennizzo e poi il guadagno al vincitore della gara, i dettagli legati al progetto che riguardano pescatori, associazioni di diportisti, attività sportive, i concessionari dei baretti davanti all’attuale banchina del porto.

Di certo si sa che i concorrenti dichiarati sono due: il primo è chiaramente Lagorio, il secondo è Reuben Brothers, oggi concessionario di Portosole, che in mancanza di un accordo con Lagorio mal vedrebbe un concorrente a poche decine di metri da Portosole. Ma non è detto che la gara possa far gola a qualche altra cordata in investitori. Per le offerte il termine minimo è fissato in 180 giorni. Una volta assegnata la gara si dovrà passare ad ulteriori due fasi di progettazione, il che potrebbe spostare il via ai lavori almeno alla fine dell’anno prossimo. Proprio le tempistiche sono un’incognita dell’operazione che, comunque, piace molto alla città. Lo scenario è quello di una banchina di lusso, con maxi yacht a portata di città (non come oggi a Portosole, in posizione decentrata) e poi nuove isole pedonali ad arricchire l’immagine di una Sanremo turistica lanciata verso il settore della ristorazione e dell’intrattenimento.

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