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Azimut Benetti, sfida green: "Non ci sono solo i motori"

La corsa alla sostenibilità non può essere questione di moda. Ecco la presentazione dei nuovi modelli e delle linee guida sui 140 milioni di investimenti green per il prossimo quadriennio allo Yachting Festival di Cannes del gruppo Azimut Benetti

Alberto Quarati
2 minuti di lettura

Cannes - La corsa alla sostenibilità non può essere questione di moda. Alla presentazione dei nuovi modelli (Grande 26M, Grande 36M e il crossover Magellano 30M) e delle linee guida sui 140 milioni di investimenti green per il prossimo quadriennio allo Yachting Festival di Cannes il gruppo Azimut Benetti, primo al mondo nella costruzione di yacht sopra i 24 metri, conferma il suo ruolo di pioniere nel campo: "Parlare oggi di motori è importante - spiega la vicepresidente Giovanna Vitelli - ma prima di tutto bisogna guardare a cosa facciamo noi costruttori. Il tema della futura alimentazione è in divenire, è un futuro del quale ancora dobbiamo vedere i risultati".

La costruzione, spiega Vitelli, è invece una cosa che il cantiere può e deve controllare. «Noi lavoriamo su questo tema dal 2010, e con l'esperienza abbiamo messo insieme tre fattori, che combiniamo a seconda del modello prodotto. In pratica lavorando su scafo, materiali e propulsione siamo riusciti a ridurre i consumi, e quindi le emissioni, tra il 20% e il 30% a seconda dei modelli: "Il disegno dello scafo - elenca Vitelli - gioca un ruolo fondamentale. Non è un caso se i progettisti chiamano il corpo vivo la parte della barca che sta sott'acqua. Non si può pensare di adattare un singolo scafo a più esigenze. Ogni carena deve essere adattata alla destinazione d'uso della barca. E poi i materiali: noi abbiamo puntato con decisione sul carbonio, che costa il 30% in più del vetroresina - senza ribaltarlo sul cliente - perché così la barca è più leggera. E banalmente, consuma meno. Abbiamo realizzato un forno, ad Avigliana, per poter realizzarlo in proprio. Stiamo lavorando, per fare solo un esempio, alla sostituzione del teak nei prossimi modelli con il sughero, più leggero e sostenibile. Infine, la propulsione: siamo stati i primi a introdurre quasi 20 anni fa il motore ibrido diesel-elettrico sul Benetti 65 nel 2006, e ancora i primi a introdurre i pod come sistema di propulsione".

Dopo essersi affidati a Volvo per i pod sulle barche più piccole, Azimut ha sviluppato questi propulsori con Rolls Royce per le unità maggiori della Benetti. Ora è stata avviata la collaborazione con Zf sulle unità intermedie, apripista il Grande 26M: "Quello che vogliamo fare ora - dice Vitelli - è mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. E non vogliamo realizzare un singolo modello, ma entro il 2024 far rientrare l'intera gamma in questi parametri ambientali, oggi ci siamo per il 50%, dove saranno messe a fattor comune tutte le nostre esperienze in campo di efficienza".

Il 2024, per il momento, è l’anno fino al quale si estende il portafoglio ordini di Azimut (valore della produzione di gruppo è di un miliardo) che produce 250 barche all'anno e finora ha una previsione di crescita a fine anno del 20%, come spiega l'amministratore delegato Marco Valle. La produzione è la seconda gamba su cui si regge la strategia della sostenibilità di Azimut, con un piano da 140 milioni di euro nei prossimi quattro anni: "Il primo obiettivo consiste nell'efficientare la produzione. Riorganizzando gli spazi nello stabilimento, in particolar modo ad Avigliana, puntiamo a rendere migliori le performance negli spazi complessivi del 25%. Più o meno potrebbe essere la riduzione del tempo di produzione su una barca, ma è chiaro che a seconda di tipologie e dimensioni ci sono enormi differenze. E poi trigenerazione e pannelli solari, per renderci autosufficienti per oltre il 50% del nostro fabbisogno" aggiunge Vitelli. Infine ci sarà l'avvio del cantiere Lusben di Livorno, dedicato alle riparazioni navali, fondamentale, conclude Vitelli, perché si tratta di un'industria anticiclica: quello e le commesse di lungo termine dal marchio Benetti, sono le garanzie di solidità.

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