Le Boréal, gli assicuratori hanno scelto Fincantieri / VIDEO

Trieste - Dopo diverse settimane di trattative, sembra che Fincantieri si sia accaparrata la commessa per la riparazione della nave da crociera Le Boréal della compagnia francese Ponant.

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Dopo diverse settimane di trattative, sembra che Fincantieri si sia accaparrata la commessa per la riparazione della nave da crociera Le Boréal della compagnia francese Ponant che aveva subito un incendio in sala macchine al largo delle Falkland lo scorso 18 novembre. I lavori saranno effettuati a Genova nel bacino numero 3 che è gestito direttamente dall’azienda triestina: un’ottima notizia per l’indotto genovese. Le trattative sono state lunghe e complesse ad hanno visto coinvolti anche gli assicuratori della nave; alla fine l’ha spuntata Fincantieri che ha battuto la concorrenza di altri competitors europei potendo mettere sul piatto il proprio know how nonché il fatto di aver costruito questo piccolo cruise-liner di lusso da 10.944 tonnellate di stazza lorda nel proprio stabilimento di Ancona.

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La nave è stata imbarcata a bordo di un cosiddetto “heavy lift vessel”, il cinese Kang Sheng Kou: si tratta in pratica di una nave dotata di una piattaforma semisommergibile dove si può caricare uno scafo non in grado di muoversi con i propri mezzi. Così il cargo cinese è partito dal porto argentino di Punta Arenas (dove era stata rimorchiata la nave dopo l’incidente) con il suo pittoresco carico lo scorso 20 gennaio. Dopo uno scalo tecnico per il rifornimento a Las Palmas, l’arrivo del convoglio a Genova è previsto, secondo l’AIS della nave, nella serata del 17 febbraio prossimo. Secondo il sito della compagnia armatrice la nave sinistrata dovrebbe riprendere il servizio il prossimo 9 maggio con una crociera di 7 notti in partenza da Lisbona. Fincantieri ha all’incirca due mesi e mezzo per completare i lavori di riparazione che si annunciano per nulla semplici. Infatti le fiamme dovrebbero aver messo fuori uso l’intero apparato motore, perciò sembra che sarà necessario sostituire tutti i quattro motori diesel Wärtsilä 8L20. Si tratta dunque di aprire lo scafo per smontare i vecchi motori per poi inserire quelli nuovi. Un’operazione a “scafo aperto” già effettuata da Fincantieri altre volte nei propri stabilimenti, ma in questo caso si tratta di operare su una nave danneggiata da un incendio.

Le dimensioni ridotte di questa unità che misura “fuori tutto” solamente 142,10 metri ben si adattano alle infrastrutture genovesi che ormai sono superate per quando riguarda le dimensioni dei bacini. Infatti questi sono stati realizzati per ospitare, a suo tempo, i nostri grandi transatlantici che misuravano al massimo 276 metri (Michelangelo & Raffaello), senza dimenticare i 268 metri del leggendario Rex. Vista la corsa al gigantismo navale vedremo sempre meno navi passeggeri sostare per riparazioni nel porto della Superba, tanto che anche San Giorgio del Porto è dovuta emigrare a Marsiglia dove ci sono strutture più adeguate. Purtroppo non è stata una scelta lungimirante vendere a suo tempo il superbacino che sarebbe stato molto utile oggi; quindi la piccola Le Boréal sarà una delle poche navi da crociera che ormeggeranno nell’area delle riparazioni nel corso del 2016.

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