La quiete della barca a vela, con tutti i comfort dello yacht / FOCUS

Rapallo - Ecco SL 106 Hybrid, gioiellino dei cantieri Sanlorenzo da 32 metri e quasi dieci milioni di euro, Iva esclusa.

di Patrizia Albanese

Rapallo - La quiete della barca a vela, ma con tutti i comfort dello yacht. Eccolo qui SL 106 Hybrid, gioiellino dei cantieri Sanlorenzo da 32 metri e quasi dieci milioni di euro, Iva esclusa. La barca più ecologica (di queste dimensioni e non a vela) presente sul mercato è stata presentata al Porto Carlo Riva, in un weekend glam dedicato alla stampa internazionale e soprattutto a 250 armatori arrivati da mezzo mondo. Interni minimal chic curati da Sergio Buttiglieri – che ha portato in Sanlorenzo archistar del calibro di Citterio – questo yacht ibrido, oltre che green e a zero emissioni quando è alimentato dalle batterie al litio, consente anche un bel taglio alla spesa del carburante.

Michele Maggi, oltre che proprietario di questo scafo innovativo ribattezzato “ The fath boat”, e distributore dei motori Rolls Royce per l’Italia con Diesel Center di La Spezia, è la persona che ha lavorato con gli ingegneri dei Sanlorenzo per mettere a punto l’alimentazione alternativa. Che consente di navigare dalla Liguria alla Sicilia – a 9 nodi di velocità e nel silenzio più assoluto - con 2.500 litri di carburante anziché 28 mila. Spiega: «Tre i sistemi di ricarica delle batterie: in banchina. Durante la navigazione, grazie ai motori diesel. E con i gruppi elettrogeni (di bordo) a giri variabili, con tecnologia a magneti permanenti». La timoneria va di conseguenza: «Elettrica». Con tre schermi, che «consentono in contemporanea agli ospiti, di visualizzare sui loro i-phone e i-pad rotta e navigazione». Ovviamente, «senza poter intervenire direttamente». Il progetto, sottolinea con orgoglio Maggi, spezzino doc, «è stato premiato dall’Unione Europea». Di più: «Oltre al finanziamento da 50 mila euro della fase 1, nella fase 2 dovrebbe ottenere un altro milione e mezzo» per ampliare e sviluppare il progetto.

Già perché, oltre all’ibrido applicato a SL 106 è allo studio una sorta di part time hybrid. Che costerà un po’ meno – questo incide su circa il 10% del prezzo finale – e consentirà l’utilizzo delle batterie al litio, esclusivamente durante la sosta. Ma con gli stessi vantaggi già testati su “The fath boat”. Ovvero: silenzio totale, col sottofondo dello sciabordio dell’acqua. Regalando a chi sta in cabina, grazie al software che governa i 4 inverter da 250 kw l’uno, una magia totale e soprattutto inaspettata. Tradotto: silenzio a emissioni zero. Per la gioia dell’ambiente e dell’olfatto di chi sta a bordo. Consumando nel frattempo 40 kw con l’elica di prua, altri 40 per l’hotel (cabine, cucine, bagni) e 60 per l’altra elica. Anche nei cosiddetti santuari marini, insomma, si potrà arrivare indisturbati e senza danni all’ambiente. Aprendo anche alla stessa applicazione su scafi a vela, che potranno così eliminare i gruppi elettrogeni.

Lunga 32,2 metri e larga 7,05, questa barca ibrida – con 5 membri di equipaggio - nell’allestimento presentato al Porto Carlo Riva di Rapallo è destinata ad accogliere 8 persone in 4 cabine e altrettanti bagni privati. Grazie ai motori 2 x MTU 16V2000M93 – 2434 HP ha una velocità massima di 28 nodi e 24 di crociera. Ammette un tender di massimo 4 metri e mezzo. Che sarà affiancato da più di un armatore – c’è da giurarci - dall’ultimo luxury toy destinato alla nautica: un micro idrovolante da 250 mila euro, fabbricato in Brasile e commercializzato in Italia da Gustavo Saurin. Che a Vigevano mette a punto la modifica alle ali, rendendole pieghevoli. In modo da ripiegare il SeaMax come una biciclettina. Per volare da una caletta all’altra, passando direttamente dalla cloche a un tuffo in mare prima di risalire a bordo. Ricapitolando: navigazione con l’auto in garage e sul ponte jet sky e idrovolante giocattolo pronto al bagno. Pardon, all’uso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: