Terzo valico, Psa stuzzica il governo

Genova - Cerimonia di inaugurazione delle quattro maxi gru al terminal di Voltri-Pra’. Il numero uno Meng: «Festa in Svizzera, Italia indietro». Pesatura container al via.

di Alberto Quarati

Genova - «Se l’abbiamo fatto apposta? Ma no, è solo un caso. Lui tra mille impegni passava di qui oggi, e quindi per oggi abbiamo voluto organizzare la festa». Lui è Tan Chong Meng, amministratore delegato di Psa International, tra i maggiori gruppi terminalistici del mondo e azionista di maggioranza del Psa Terminal di Voltri-Pra’, che ieri - giorno dell’inaugurazione della galleria del Gottardo, tassello fondamentale del corridoio ferroviario europeo Genova-Rotterdam, era sotto la Lanterna per festeggiare l’entrata in operatività delle quattro nuove gru “a collo di cigno” con sbraccio di 53 metri, parte di un piano di investimenti da 250 milioni di euro, che con le altre quattro gru in arrivo il prossimo autunno renderà il terminal l’unico a poter gestire in Italia (al netto di Gioia Tauro) le operazioni di carico e scarico di tre navi da 20 mila teu contemporaneamente.

Meng non rinuncia a strizzare l’occhio alla platea di portuali, operatori e politici riunita ieri per l’evento: «Ho ricevuto l’altra mattina la lettera del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che si scusava per non poter essere presente qui oggi. Doveva andare alla cerimonia del Gottardo, lungo un importante asse ferroviario. Certo, dalla parte italiana un pezzo di ferrovia manca ancora...». Con il porto di Genova, il Psa Terminal di Voltri-Pra’ è in effetti il capolinea dell’asse Genova-Rotterdam, e la questione ferroviaria sta doppiamente a cuore a Gilberto Danesi, amministratore delegato del terminal, non solo per il Terzo valico ricordato da Meng, ma anche per il raddoppio dell’allacciamento ferroviario fra lo stesso terminal e la rete nazionale, una delle incompiute del porto di Genova da tempo più discusse. Due inaugurazioni lo stesso giorno, a distanza di 300 chilometri, lungo l’asse che taglia l’Europa. Festa per le nuove gru del maggior terminal import-export italiano, festa in Svizzera per la galleria più lunga del mondo, che rischia però di diventare un grande aspira-merce dalla Pianura Padana verso i porti del Nord Europa, dove ad Anversa Psa ha tra l’altro il suo un mega-terminal.

Per il governo c’era Luigi Merlo, consigliere di Delrio e presidente dell’Autorità portuale di Genova negli anni in cui Danesi ha condotto la lunga trattativa romana per la modifica del “cono aereo” (la traiettoria di atterraggio e decollo dell’aeroporto, allineato al Psa Terminal), operazione che ha permesso proprio l’installazione delle nuove gru: è Merlo quindi che risponde a Meng, ammettendo che «il Terzo valico sarà pronto nel 2020, ma ora dobbiamo lavorare per ottimizzare l’esistente, con l’efficientamento della linea e quello già avviato dei processi informatici». Per le autorità locali ha parlato invece Paolo Emilio Signorini e non l’assessore allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi, pure presente in prima fila. Dato come papabile alla presidenza della nuova Autorità di sistema Genova-Savona, per molti dei presenti il segretario regionale avrebbe parlato già da numero uno del porto in pectore. Rixi alza le spalle e dice di non saperne niente, dalla Regione fanno sapere che è una coincidenza, dovuta all’assenza all’ultimo del presidente Giovanni Toti.

Pesatura container
Da metà mese gli spedizionieri genovesi inizieranno il test presso tre piattaforme per certificare il peso dei container prima del loro arrivo in porto, a Ronco, Ovada e Tortona, per rispondere alla normativa internazionale in vigore da luglio. Spediporto ha costituito il consorzio Vgm, di cui fanno parte Spediservice, Csp e Cerisola & Brillante.

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