Confetra, nessuna riscossione coatta dei contributi alle imprese

Roma - Lo ha deciso L’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Il giudizio è attualmente all’esame della Corte Costituzionale. Il Tar del Piemonte, competente in quanto la sede dell’Autorità è a Torino, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale.

mezzobusto

Roma - L’Autorità di Regolazione dei Trasporti non procederà alla riscossione coatta dei contributi 2016 nei confronti delle imprese di trasporto, spedizione e logistica aderenti alle associazioni che hanno presentato ricorso contro la contribuzione. Lo fa sapere la Confetra, Confederazione dei trasporti e della logistica, con una nota. L’Autorità, pur avendo emesso una delibera per il pagamento del contributo 2016 che ricomprende tra i soggetti passivi anche le aziende private del trasporto merci - si legge nella nota - ha chiarito che in pendenza di giudizio non renderà operativa la riscossione coatta mediante Equitalia.

Il giudizio è attualmente all’esame della Corte Costituzionale. Il Tar del Piemonte, competente in quanto la sede dell’Autorità è a Torino, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sulla legge istitutiva dell’ART (art. 37 del D.lgvo 201/2011) nella parte in cui attribuisce all’Autorità il potere di predeterminare una prestazione patrimoniale senza individuare i necessari presupposti dell’imposizione. «Auspichiamo un responso favorevole della Corte Costituzionale» - ha dichiarato Nereo Marcucci, presidente della Confederazione - «è irragionevole che mercati completamente liberalizzati come quello del trasporto e delle spedizioni private delle merci siano chiamati a versare ulteriori imposte. Il funzionamento delle Autorità dovrebbe gravare sulla fiscalità generale, una scelta seguita anche in altri Stati europei».

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