Caso Hanjin, Giachino: «Delrio convochi un tavolo di crisi»

Torino - Il presidente della Saimare: «Ci sono 5 mila container fermi, per un valore di circa 500 milioni».

Torino - Il ministro Delrio convochi un tavolo di crisi con il ministro Gentiloni per far fronte alle gravi ricadute sull’economia italiana della crisi della Hanjin, compagnia armatoriale coreana dichiarata fallita. È quanto chiede, in una lettera inviata al governo, Mino Giachino, presidente della Saimare, azienda leader nel settore spedizionieristico. «Ci sono 5 mila container fermi, per un valore di circa 500 milioni di euro - spiega - e alcune aziende italiane in attesa della merce sono già state costrette a ricorrere alla cassa integrazione».

Il collasso finanziario della settima compagnia mondiale potrebbe innescare, secondo Giachino, un pericoloso «effetto domino» per l’economia italiana. Tra le prime conseguenze l’inizio delle procedure per i licenziamenti collettivi, da domani, di una novantina di dipendenti di Hanjin Italy con base a Genova. «La crisi sta creando molti problemi a aziende e lavoratori - ribadisce Giachino -. Sollecito quindi il ministro Delrio a convocare un tavolo di crisi con il ministro degli Esteri».

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