«Crollo cavalcavia, il trasporto era autorizzato»

Milano - Ieri l’Anas aveva spiegato che il peso del Tir era di 108 tonnellate aggiungendo di non aver dato l’autorizzazione al trasporto eccezionale. Un’autorizzazione che, di norma, spetta, invece, alla Provincia dalla quale il trasporto parte.

Milano - «La società Nicoli Trasporti Spedizioni Spa, rimasta suo malgrado coinvolta nel sinistro verificatosi in data 28 ottobre 2016 in Annone Brianza, esprime le più sentite condoglianze ai parenti del signor Claudio Bertini ed augura una pronta guarigione alle persone rimaste ferite tra cui il proprio dipendente». È l’azienda di autotrasporti proprietaria del mezzo pesante che passava sul cavalcavia che è crollato venerdì pomeriggio ad Annone Brianza a scrivere in una nota: «Si coglie anche l’occasione per chiarire che, all’atto del sinistro, il proprio mezzo viaggiava nel pieno rispetto dell’autorizzazione rilasciata dalla competente Amministrazione Provinciale e delle norme del codice della strada che disciplinano il trasporto eccezionale».
«Si invita, pertanto chiunque - è scritto ancora nella nota - a non rendere e pubblicare dichiarazioni non conformi al vero in merito al peso del veicolo e comunque alle condizioni in cui è stato eseguito il trasporto, lesive del rispetto delle vittime coinvolte nel sinistro, prima ancora che della professionalità e dell’immagine della società, essendo chiaramente volte a sviare l’attenzione dai fatti oggettivamente accaduti e dalle effettive responsabilità della tragedia». Ieri l’Anas aveva spiegato che il peso del Tir era di 108 tonnellate aggiungendo di non aver dato l’autorizzazione al trasporto eccezionale. Un’autorizzazione che, di norma, spetta, invece, alla Provincia dalla quale il trasporto parte.

Delrio: «Un ponte non cade in tre ore»

«Come Anas ha la responsabilità del viadotto, così la Provincia ha la responsabilità dei transiti sul viadotto, punto. È sbagliato e inutile scaricare le colpe gli uni sugli altri, l’autonomismo italiano funziona se ognuno sa con precisione che cosa gli tocca fare». È quanto afferma Graziano Delrio, ministro dei Trasporti, a Repubblica sull’incidente del cavalcavia. «Alla Provincia - spiega Delrio - è stato detto di occuparsi di scuole e strade e la manutenzione del viadotto è indubbiamente a cura dell’Anas. Ne ho appena parlato con il presidente della Regione Roberto Maroni e con il presidente della Provincia. Basta litigi e scaricabarile, la magistratura farà il suo corso e ci dirà se la strada andava chiusa o no. Purtroppo è stata uccisa una persona, le lacrime per incidenti del genere devono finire». «Dobbiamo compensare un ritardo di trent’anni - sottolinea il ministro - e l’ubriacatura sulle Grandi opere, perché qui bisogna cambiare prospettiva, e cioè avere strade statali efficienti. Tenere bene quello che già abbiamo. Per questo abbiamo stanziato risorse pluriennali, e non annuali, non ci possono essere scuse». «Non bastano tre ore di attesa - aggiunge Delrio - perché un ponte crolli. Ma l’altro aspetto riguarda il Tir, il come e il perché carichi eccezionali si siano susseguiti su quel ponte e su altri. Il viadotto aveva le caratteristiche adeguate per reggere quel continuo passaggio?».

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