Fincantieri incassa un doppio ordine da Carnival / RETROSCENA

Genova - Il gruppo americano Carnival, che controlla anche le compagnie Costa Crociere e Aida, ha firmato con il gruppo italiano guidato dall’a.d. Giuseppe Bono una nuova commessa per la realizzazione di altre due navi.

di Simone Gallotti

Genova - Il portafoglio ordini di Fincantieri continua a gonfiarsi. Il gruppo americano Carnival, che controlla anche le compagnie Costa Crociere e Aida, ha firmato con il gruppo italiano guidato dall’a.d. Giuseppe Bono una nuova commessa per la realizzazione di altre due navi. Secondo due fonti di settore, Carnival dovrebbe ufficializzare nei prossimi giorni (forse già oggi) le due commesse, che avranno un valore intorno al miliardo e mezzo di dollari. È un prezzo in linea con quello che il gruppo italiano aveva già praticato per le altre navi costruite per il colosso Usa delle crociere. I cantieri individuati per la costruzione delle due navi sono Monfalcone e Marghera. Queste caratteristiche che Il Secolo XIX/TheMediTelegraph è in grado di anticipare, portano a pensare che si tratti di navi di discrete dimensioni: quelle che Micky Arison aveva sottoscritto proprio con il gruppo italiano per i brand Aida e Costa, hanno una stazza superiore alle 130 mila tonnellate. I due cantieri del Nord Est sono però prenotati sino al 2021 e per questo è probabile che le navi di Carnival saranno consegnate nel lungo periodo.

Riemerge così il tema dell’adeguamento infrastrutturale per Fincantieri ora sommersa di ordini, tanto da conquistare la leadership dell’orderbook mondiale: attualmente tra i cantieri di Vard e quelli italiani del gruppo di Bono, il totale arriva a 27 navi. Con l’aggiunta delle due nuove commesse di Carnival, Fincantieri potrebbe staccare di diverse lunghezze i concorrenti tedeschi di Meyer Werft, fermi a quota 21 unità. E se dovesse andare in porto l’acquisizione di Stx France, il gruppo di Bono con una sola mossa aumenterebbe il numero di commesse con altre 12 unità (tutte mega navi da crociera ad alto valore) e infrastrutture tra le più grandi al mondo. Il prezzo dell’acquisizione, come riportano i media francesi, sarebbe intorno agli 80 milioni di dollari, forse novanta: ben al di sotto del valore massimo indicato dagli analisti. Il settore delle crociere è ancora in piena espansione.

Nei prossimi tre anni entreranno sul mercato oltre 40 nuove navi. Una parte servirà per sostituire quelle che oggi navigano sui mari dei mercati tradizionali e prossimamente potrebbero essere inviate in Cina. La corsa alla costruzione di nuove unità crea però nuovi concorrenti, cantieri riconvertiti che passano dalle navi cargo a quelle passeggeri. Un po’ come ha fatto Fincantieri con Vard, per colpa della crisi dell’offshore. Allo stesso modo intendono fare i russi con il cantiere Arctech Helsinki Shipyard in Finlandia, specializzato nella realizzazione di unità rompighiaccio e oggi pronto a realizzare navi da crociera per le escursioni nell’Artico. Taglie piccole - si tratta di unità da 11 mila tonnellate - ma questa nicchia, che garantisce contratti da oltre 100 milioni di dollari, garantisce lavoro e assicurano da Mosca, ci sono già trattative con i Giapponesi e con armatori del Nord Europa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: