Allarme manutenzione sulle strade secondarie

Genova - Le incertezze sulle competenze, frutto del combinato disposto tra riforma delle Province e 20 anni di sovrapposizioni normative, hanno prodotto una spesa (virtuale) di 6,1 miliardi l’anno per riparare le strade ex provinciali

Genova - Le incertezze sulle competenze, frutto del combinato disposto tra riforma delle Province e 20 anni di sovrapposizioni normative, hanno prodotto una spesa (virtuale) di 6,1 miliardi l’anno per riparare le strade ex provinciali.

Nella realtà, come è emerso ieri a Genova alla conferenza sul Traffico dell’Aci, solo l’8% della spesa è finanziata, in una situazione di progressivo degrado e insicurezza (957 i morti nel 2017 su queste strade).

Una soluzione, prospettata da Francesco Russo, docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sarebbe l’anagrafe delle strade secondarie, simile a quella degli edifici scolastici: «Sulla base delle varie caratteristiche, si potrebbero così stabilire le priorità di intervento.

Un lavoro che potrebbe essere condotto dall’Agenzia per la sicurezza prevista dal decreto Genova». L’Aci evidenzia che «le criticità dei 132 mila chilometri di rete viaria secondaria derivano da mancati investimenti per 42 miliardi in 10 anni. Ogni anno servirebbero 5,6 miliardi per le manutenzioni.

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