Traghetti Delcomar sotto sequestro, la Procura chiude l'inchiesta

I giudici ipotizzano il concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, falsità in atti pubblici e attentati alla sicurezza dei trasporti.

Cagliarti - Dopo il sequestro eseguito nelle scorse settimane dagli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari, la Procura del capoluogo ha chiuso l'indagine sui traghetti della Delcomar, che garantisce i collegamenti tra la Sardegna e le isole di Carloforte e La Maddalena. Su richiesta del pm Giangiacomo Pilia, il gip aveva firmato il sequestro preventivo di due navi, nonché di beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie, anche nella forma per equivalente, per un valore di oltre 64 milioni di euro nei confronti degli imprenditori Franco Del Giudice e del figlio Enzo Giorgio e delle società Delcomar e Delcoservizi.

A difendere indagati e società ci sono gli avvocati Massimo Ledda e Matteo Pinna. Chiusa l'indagine, la Procura ipotizza il concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, falsità in atti pubblici e attentati alla sicurezza dei trasporti. L'inchiesta si è concentrata sulla gara che la Delcomar si era aggiudicata dalla Regione Sardegna nel 2016, un contratto della durata di sei anni per l'importo complessivo, esclusa Iva, di 70,1 milioni di euro, con opzione di estensione del servizio fino a 9 anni per un valore complessivo di oltre 104 milioni di euro. Secondo l'accusa, alcuni dei traghetti usati per i collegamenti con Carloforte e La Maddalena non risponderebbero alle disposizioni previste dal bando in materia di accessibilità per disabili e persone anziane. Ora gli atti sono a disposizione delle difese che hanno già presentato una memoria e che potrebbero chiedere ulteriori approfondimenti prima che il pm decida se chiedere il rinvio a giudizio.

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