"No alla gestione del telepedaggio gestito dai concessionari"

Roma - Unatras, l’unione delle associazioni più rappresentative dell’autotrasporto, con il suo presidente Amedeo Genedani, accoglie con favore l’indicazione che il parlamento ha dato al governo di prevedere un divieto esplicito

Roma - Unatras, l’unione delle associazioni più rappresentative dell’autotrasporto, con il suo presidente Amedeo Genedani, accoglie con favore l’indicazione che il parlamento ha dato al governo di prevedere un divieto esplicito a svolgere attività di fornitore di servizi di telepedaggio per gli esattori di pedaggio, direttamente o attraverso società controllate e collegate, per evitare distorsioni concorrenziali e conflitti d’interesse. L'associazione esprime apprezzamento per le osservazioni delle commissioni di Camera e Senato nei pareri approvati allo schema di decreto legislativo sull’attuazione della direttiva europea, che concerne l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale per agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali nell'Unione.

L’indicazione del parlamento, durante l’esame dello schema di decreto legislativo, è quella di attuare un’apertura del settore del telepedaggio, favorendo la competizione tra diversi operatori a vantaggio dei cittadini, favorendo innovazione, competitività e trasparenza, eliminando all’origine qualsiasi potenziale conflitto d’interesse e garantendo agli utenti che i concessionari autostradali concentrino le attività e le risorse nel concreto miglioramento e nella messa in sicurezza delle tratte, rispettando i corretti parametri fra servizio offerto e pedaggio pagato. Si tratta - dicono da Unatras - di un primo e importante passo, in accordo con quanto disposto dalla normativa europea, per favorire la piena concorrenza nel settore ed evitare possibili abusi di posizioni dominanti: "L’Italia è oggi in una situazione di estremo vantaggio rispetto a molti Paesi europei, non avendo più un operatore integrato. Unatras auspica che il Governo colga l’indicazione del Parlamento evitando che si ripetano situazioni che in passato hanno ritardato l’apertura del mercato a danno del settore del trasporto e di tutti gli utenti finali".

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