Camalli precari, stato di agitazione nel porto di Genova

Continuità occupazionale, la protesta dei lavoratori dello scalo

Il porto di Genova

Genova – Le Segreterie di Felsa Cisl Nidil Cgil Uiltemp Uil, insieme ai delegati, in modalità videoconferenza, hanno presenziato alla riunione convocata dall’assessore regionale Giovanni Berrino. La riunione, richiesta dalle organizzazioni sindacali, aveva come oggetto la continuità occupazionale dei lavoratori somministrati da Intempo (visto l’approssimarsi della scadenza dei contratti di lavoro il 30 novembre p.v.) presso la Culmv, ha visto la partecipazione di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, di Agenzia Intempo Spa del Gruppo Randstad e del console della Culmv, Antonio Benvenuti.

"Le azioni sindacali messe in campo da Felsa, Nidil Uiltemp in tutti questi mesi, nel pieno rispetto di quanto concordato nell’accordo del 30 giugno 2021, sono state improntate – recita una nota sindacale - a trovare soluzioni per dare certezze a tutti i lavoratori: purtroppo oggi sono stati disattesi impegni presi in particolare da Autorità Portuale. Oggi si attendevano risposte che, purtroppo, non sono arrivate e nonostante il segnale di apertura da parte del Console Culmv, sfortunatamente, non supportato da Autorità Portuale e da Agenzia, le organizzazioni sindacali. nel ribadire la ferma preoccupazione per la salvaguardia occupazionale per tutti gli 88 lavoratori in somministrazione in scadenza di contratto, si trovano costretti a proclamare lo stato di agitazione e si riservano di intraprendere ogni iniziativa utile a sollecitare risposte concrete per i lavoratori coinvolti e le loro famiglie, per arrivare finalmente al riconoscimento della loro dignità di lavoratori e della valorizzazione delle loro competenze preziose e necessarie per lo sviluppo di tutto il sistema portuale genovese”.

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