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Pillarstone investirà 250 milioni di dollari per sette petroliere in due anni

La piattaforma di shipping Pillarstone Italy, che comprende Premuda e il fondo Finav con crediti in diversi gruppi armatoriali, investirà 250 milioni di dollari per acquistare in due anni fino a un massimo di sette navi petroliere

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Marco Fiori, ceo di Premuda 

Genova -  La piattaforma di shipping Pillarstone Italy, che comprende Premuda e il fondo Finav con crediti in diversi gruppi armatoriali, investirà 250 milioni di dollari per acquistare in due anni fino a un massimo di sette navi petroliere, mentre è in previsione la cessione di navi considerate non strategiche. E' quanto annunciato nel nuovo piano. "Al momento - spiega il ceo di Pillarstone Italy, Gaudenzio Bonaldo Gregori - la nostra flotta in acqua comprende ben trentuno unità, di cui sette porta-rinfuse secche e ventiquattro petroliere, due delle quali saranno prese in consegna nel corso del 2022. Si tratta di due cisterne super-eco di nuova costruzione, noleggiate a lungo termine con opzioni d'acquisto da un primario armatore giapponese con cui nel 2020 avevamo già fatto un'operazione analoga". Nel 2021 Pillarstone prevede di chiudere a livello aggregato con ricavi di 104,2 milioni ed ebitda di 41,2 milioni (40%). Nel 2017 i ricavi totalizzavano 43,5 milioni e l'ebitda raggiungeva i 7,3 milioni di euro.

In funzione degli obiettivi del piano, continua la nota di Pillarstone, Finav e Premuda guarderanno a operazioni sul mercato del credito: "Stiamo vagliando diverse opportunità - spiega Roberto Rondelli, partner di Pillarstone Italy - Negli anni scorsi abbiamo fatto ampio ricorso ad operazioni di sale and lease back ed abbiamo già identificato un'ulteriore ticket da 35 milioni di dollari su tre navi, che contiamo di mettere a terra nel primo trimestre del 2022, a sostegno del nostro capex plan".

Nel 2021 inoltre Finav aveva concluso una prima operazione con Bper Banca per il parziale rifinanziamento di una petroliera mentre nel piano l'obiettivo, spiega il ceo di Finav e cfo di Premuda Enrico Barbieri, è di reperire circa 50 milioni di dollari dal canale bancario tradizionale. L'operazione è finalizzata a ottimizzare le fonti di finanziamento di Finav che al momento sono quasi interamente composte da patrimonio. A fine 2021 è stata completata la riorganizzazione del debito finanziario di Premuda: "Sfruttando al meglio la positiva congiuntura del dry - spiega Marco Fiori, ceo e Presidente di Premuda -abbiamo restituito ai nostri creditori bancari oltre 45 milioni di dollari in anticipo rispetto alle scadenze e in cambio abbiamo ottenuto la loro partecipazione ad un importante operazione di rafforzamento patrimoniale della nostra società". 

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