Sommariva: "Nel futuro del porto della Spezia meno gruisti e più automazione"

Nel piano dell'organico del porto mezzo milione di euro per formare nuove figure professionali. Il presidente dell'Authority: "L'idea che si sta prospettando è un terminal semi automatizzato, con gru controllate da remoto".

Terminal container nel porto della Spezia

La Spezia - Nel porto del futuro forse ci saranno meno gruisti, ma più tecnici, manutentori e figure professionali in grado di occuparsi e gestire i processi di automazione dello scalo. Il tema dell'occupazione è al centro dell'attenzione alla Spezia, dove è stato approvato nelle scorse settimane il piano dell'organico del porto. In particolare è previsto un impulso importante determinato dall'attuazione degli ampliamenti delle banchine sul Terzo bacino a opera di La Spezia Container Terminal.
"L'idea che si sta prospettando - spiega il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Mario Sommariva - è un terminal semi automatizzato, con gru controllate da remoto. I cambiamenti profondi in atto modificheranno anche alcune delle figure professionali richieste. Sono aspetti ancora da approfondire, ma ci sarà un grosso investimento su figure dedicate alla manutenzione e alla gestione dell'impianto. Figure tecniche, manutentori, più che gruisti".
L'investimento previsto dal piano dell'organico del porto è di mezzo milione per formare e adeguare le professionalità presenti. "Il progresso tecnologico non si può arrestare, per l'organizzazione del porto potrebbe tradursi in una possibile contrazione degli organici. Per questo occorre gestire il processo e lavorare sulla riqualificazione del personale esistente". Un polo unico della formazione, legato al navale e alla difesa, era stato proposto dal ministro Andrea Orlando. "Un'idea che personalmente supporto e condivido e credo che nei prossimi mesi anche l'Authority potrà impegnarsi per la realizzazione di un progetto di questo tipo. La crisi determinata dalla pandemia non ha fatto perdere posti di lavoro. Oggi siamo in risalita, si ricomincia ad assumere. Oggi sono circa 1600 gli occupati tra tutte le imprese ex articolo 16, ma allargando a tutto l'indotto arriviamo a 10 mila unità".
Oltre alla transizione ecologica e digitale, all'ampliamento delle banchine commerciali, anche la realizzazione del nuovo terminal crociere potrebbe "generare occupazione importante, di tipo stagionale, per i servizi accessori legati al flusso dei passeggeri"
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