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Porti: italiani in risalita, cresce il commercio marittimo mondiale

Cresce ancora il trasporto marittimo mondiale in termini di tonnellaggio: +3,4% le stime per il 2022, con la flotta navale che aumenta del +2,9%. E' quanto emerge da una analisi di Srm (Intesa Sanpaolo) e Assoporti.

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Il porto di Gioia Tauro 

Genova - Nei primi 9 mesi del 2021 la movimentazione delle merci nei porti italiani ha superato le 345 milioni di tonnellate, pari a una crescita tendenziale del 10 per cento. Il dato si legge nella newsletter "Port Infographics" realizzata da Assoporti e Srm (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) pubblicata il primo febbraio in un nuovo format. Il dato, commentano i curatori dello studio, segnala l'inizio della risalita dei porti italiani. In particolare il traffico cosiddetto Ro-Ro (Roll on Roll off) è quello che registra la crescita più alta, pari a +19%.

Cresce ancora il trasporto marittimo mondiale in termini di tonnellaggio: +3,4% le stime per il 2022, con la flotta navale che aumenta del +2,9%. E' quanto emerge da una analisi di Srm (Intesa Sanpaolo) e Assoporti. A livello internazionale avanzano ancora i porti dell'area Mena (Middle East & North Africa) in termini di competitività e attrattività; il Liner Shipping Connectivity Index aumenta di oltre 30 punti dal 2006 ad oggi. Si riduce in modo costante il gap con gli scali del Nord Europa. Per l'Italia ancora elevata la "dipendenza" dal mare del commercio internazionale: un terzo dell'import -export di tutte le regioni italiane avviene via nave; per il Mezzogiorno questo dato diventa quasi il 60%.

Dopo il calo generale del 2020 del -17% i primi 6 mesi del 2021 mostrano chiari segnali di miglioramento, con un +33%. Nove regioni italiane superano gli 8 miliardi di euro di import-export marittimo. In testa Lombardia ed Emilia-Romagna. Sicilia e Campania prime nel Mezzogiorno. Il 2021 ha messo sempre più in luce la fragilità delle supply chain globali. L'impennata dei noli caratterizza lo shipping su tutte le principali rotte: al terzo trimestre 2021 lo Shanghai Containerized Freight Index registra un +255% sul 2020. In Italia sono presenti oltre 12.600 imprese della filiera dei trasporti marittimi, in crescita dell'8% rispetto a 10 anni fa. Veneto, Campania, Toscana, Liguria e Sicilia le regioni con il maggior numero di imprese, superano quota 1.200

Assoporti ed Srm (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) hanno inaugurato un nuovo format della newsletter "Port Infographics". La Newsletter vuole offrire agli operatori uno spaccato sul Mediterraneo e sulla valenza del trasporto marittimo e della portualità a livello globale. "Si rilancia un'iniziativa con Srm che ritengo sia molto importante per il nostro settore", afferma Rodolfo Giampieri, presidente di Assoporti. "Abbiamo messo a sistema - aggiunge - i nostri dati e il know-how dei ricercatori di Srm per creare un prodotto divulgativo utile anche per le previsioni prossime. I porti sono in una fase di trasformazione sotto molto punti di vista e il Mediterraneo è tornato ad avere un ruolo centrale e strategico per i traffici mondiali. Illustrare possibili scenari e prossime sfide è importante perché conoscere è essenziale per decidere".

Prosegue la "nostra collaborazione con Assoporti; è un partenariato per noi importante che ci consente di elaborare informazioni sempre aggiornate sui porti italiani e sulla filiera della logistica che rappresenta un asset strategico per il nostro Paese", afferma Massimo Deandreis, direttore generale di Srm. "I dati dimostrano - aggiunge - che i porti italiani crescono e questa tendenza è destinata a rafforzarsi anche grazie al Pnrr che assegna ai nostri scali quasi 4 miliardi di euro. Un sistema portuale forte e resiliente è una componente fondamentale per un Paese che vuole essere competitivo e attrattivo sotto il profilo commerciale e giocare il ruolo che gli compete negli scenari e nelle sfide geoeconomiche del Mediterraneo".

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