Deiulemar, il tribunale conferma il sequestro da 361 milioni

Importante risultato per la curatela della Deiulemar società di fatto, la procedura che vede coinvolti gli armatori a vario titolo accusati del fallimento della compagnia di navigazione di Torre del Greco (Napoli) avvenuto nel 2012. Accolta la nota di revocatoria della curatela contro Bank of Valletta

Una nave della Deiulemar (foto d'archivio)

Genova - Importante risultato per la curatela della Deiulemar società di fatto, la procedura che vede coinvolti gli armatori a vario titolo accusati del fallimento della compagnia di navigazione di Torre del Greco (Napoli) avvenuto nel 2012 e nel quale sono andati persi oltre 720 milioni di euro investiti da quasi tredicimila persone. Sono gli stessi curatori (Giuseppe Castellano, Massimo Di Pietro e Antonio Denotaristefani di Vastogirardi) ad annunciare attraverso un comunicato che è stata accolta dal tribunale di Torre Annunziata la nota revocatoria ''per l'importo di 361.174.000 euro oltre interessi e spese legali'' relativa al contenzioso che quattro anni fa aveva portato ad un maxisequestro conservativo ai danni dell'istituto di credito maltese Bank of Valletta.

''La sentenza è esecutiva - spiega ancora l'organismo fallimentare - e i fondi sono sequestrati, ma per legge non è possibile procedere a riparti se non all'esito del complessivo iter del giudizio''. Infine la curatela ''reputa doveroso ringraziare l'avvocato Monica Ceravolo che ne ha difeso le ragioni dinanzi al tribunale di Torre Annunziata, a quello di Milano ed alle sezioni unite della Suprema Corte, nonché l'avvocato Livio Persico, difensore anch'egli davanti alle sezioni unite, ed infine tutti coloro che con la loro fiducia ne hanno costantemente sostenuto l'operato''. 

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