Le mosse di Msc per crescere ancora:
Aponte investe sulla logistica del Nord Ovest

Il gruppo in trattativa per acquisire un terminal intermodale di Gavio. Ma potrebbe essere solo un primo passo per la conquista degli interporti

Medway e Medlog, due società di trasporti di Msc, sono in forte ascesa: nel mirino c’è il terminal di Rivalta

di Simone Gallotti

Genova - Il denaro non manca: Msc grazie al trasporto merci via mare ha ottenuto decine di miliardi di utile.
Difficile da quantificare con precisione perché i bilanci non sono pubblici, ma si tratta comunque di una enorme massa di soldi che permettono di completare qualsiasi tipo di operazione nel campo della logistica. E infatti Msc non si lascia sfuggire occasione per rafforzarsi in cielo, terra e mare così da poter espandere l’impero guidato da Gianluigi Aponte.
La logistica
Il Secolo XIX è in grado di confermare che è in corso un tavolo di trattativa per l’acquisizione di un pezzo della logistica del gruppo Gavio. I contorni dell’operazione sono ancora top secret, ma più che gli aspetti finanziari interessano quelli strategici. Medlog e Medway, le due società di Msc guidate da Federico Pittaluga, sono in crescita. I camion e i treni color giallo del braccio logistico del colosso di Ginevra, continuano a trasportare merce, favoriti anche dai grandi volumi. È quindi innegabile che l’attivismo delle due aziende stia cambiando alcuni equilibri nella filiera. Così un’acquisizione nel Nord Ovest per poter gestire un proprio terminal intermodale, è un’operazione coerente con il rapido sviluppo di Medlog e Medway. E Rivalta, del gruppo Gavio, si trova in posizione strategica.
Gavio è il grande protagonista della logistica in quell’area: a Novara c’è il cuore dell’intermodalità del gruppo ed è quindi logico che le due realtà si siano incontrate. Msc peraltro ha in progetto un mega terminal terrestre anche nella zona di Cortenuova Bergamo che sarà costruito da Vitali, l’impresa che sta riqualificando anche l’Hennebique di Genova. Il piano procede e ora è nella fase che prevede la realizzazione del progetto definitivo e il completamento dell’iter autorizzativo. 
Il trasporto marittimo
La mossa a sorpresa con cui Msc ha deciso di entrare in Moby cambia il risiko del trasporto traghetti e porta il settore verso un sostanziale duopolio. Da una parte Grimaldi - tra i più grandi armatori europei - dall’altra Aponte che nei container è al vertice, ma sui traghetti poteva schierare “solo” Gnv. Ora con la flotta di Moby e Tirrenia la potenza di fuoco di Ginevra è notevolmente cambiata, anche se la posizione di Grimaldi rimane ancora di maggior forza. 
Aponte entra per ora con una quota di minoranza, ma ha già annunciato una ristrutturazione immediata per favorire il rilancio. L’ingresso nel gruppo vale circa 80 milioni di euro, come spiegano fonti di settore, e il 25% è la quota scelta per iniziare l’avventura, come anticipato dal Secolo XIX. Il motivo che ha spinto Aponte a entrare in Moby è anche personale: con quei soldi ha aiutato Onorato a superare la dead line del 31 marzo, giorno di scadenza fissata dal Tribunale per trovare un’intesa con i commissari della bad company di Tirrenia che reclamavano il pagamento di 180 milioni di euro.
L’arrivo del cavaliere bianco di Msc fa esultare Fabrizio Palenzona, vice presidente di Confcommercio ed ex membro del cda di Tirrenia Cin, che plaude all’operazione: «L’ingresso di un leader del mercato globale come Msc nel capitale di Moby è un’ottima notizia per il nostro Paese, per lo shipping italiano e per i lavoratori della compagnia. Si rafforzano le autostrade del mare, vero e proprio asset della politica della mobilità delle persone e delle merci, in un contesto di sostenibilità imposta dal Green deal. Inoltre, si garantisce un rafforzamento significativo e necessario dell’offerta di stiva a servizio dell’autotrasporto, che oggi più che mai non può prescindere dall’intermodalità, in particolare dal connubio strada-mare». Anche per i sindacati è una buona notizia: «Questa soluzione offre ai circa 6 mila lavoratori del gruppo Onorato una nuova e solida prospettiva» dice Natale Colombo, segretario nazionale della Filt Cgil. 
Gli aerei
Rimane in piedi ancora la trattativa per Ita, l’ex Alitalia che Aponte vuole comprare in partnership con Lufthansa. La controffensiva dei francesi di Air France non preoccuperebbe però Ginevra che con Parigi - e in particolare con il presidente Macron - vanta da tempo ottimi rapporti.
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