Campomenosi: "Noli e grandi carrier, la Commissione europea avvii un'indagine"

L'eurodeputato della Lega: "L'iniziativa spetta alla Commissione europea, che tuttavia nell'ultimo anno si è concentrata su altri temi"

Marco Campomenosi

di Alberto Quarati

Venezia - All'assemblea per i 75 anni della Fedespedi tiene ancora banco il tema del potere crescente delle compagnie di navigazione sulla catena logistica. "Sullo shipping - dice la presidente, Silvia Moretto - la situazione non è chiara, e con la confederazione europea di categoria, la Clecat, abbiamo chiesto formalmente alla Commisione europea di indagare su eventuali comportamenti scorretti messi in atto dai carrier marittimi negli ultimi due anni. Noi, come detto, non abbiamo l'idea o la presunzione di fermare i processi di mercato, ma questi processi devono avvenire in un contesto di libero mercato". 

Olaf Merk, direttore Port & Shipping dell'organismo Itf in seno all'Ocse, ha ricordato che investigazioni sono state avviate non solo negli Stati Uniti, ma anche in Cina, in Corea, in Australia. E in Europa? Come sottolinea Marco Campomenosi, eurodeputato della Lega, "l'iniziativa spetta alla Commissione europea, che tuttavia nell'ultimo anno si è concentrata su due grandi temi: quello ambientale e quello legato alle deroghe sugli aiuti di Stato necessarie all'avvio del Pnrr nei vari Paesi. Se volessi fare polemica politica, potrei dire che la presidente della commissione preposta (Margarethe Vestager, presidente della Commissione Antitrust) parla la stessa lingua di uno dei maggiori operatori internazionali dello shipping. Se ne parlerà nel 2024? Staremo a vedere. Noi come commissione Trasporti faremo una missione negli Stati Uniti per capire quali sono gli elementi che la Federal Maritime Commission ha chiesto per ottenere maggiore trasparenza sulla composizione dei noli".

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