Il virus ferma la produzione automobilistica: a rischio 14 milioni di posti di lavoro

Trema l'industria dell'auto europea. Il Coronavirus ha costretto la maggior parte dei costruttori a sospendere la produzione a causa del crollo della domanda, della carenza di approvvigionamento e delle misure governative. Si fermano i fornitori, chiudono i concessionari

In forte sofferenza l'industria dell'auto

Torino - Trema l'industria dell'auto europea. Il Coronavirus ha costretto la maggior parte dei costruttori a sospendere la produzione a causa del crollo della domanda, della carenza di approvvigionamento e delle misure governative. Si fermano i fornitori, chiudono i concessionari. «L'industria automobilistica sta attraversando la sua crisi peggiore. Con l'arresto di tutta la produzione e la chiusura della rete di vendita sono in gioco 14 milioni di posti di lavoro in Europa», avverte Eric-Mark Huitema, direttore generale dell'Acea, l'associazione dei costruttori auto europei, presieduta da Mike Manley, che chiede «azioni forti e coordinate a livello nazionale ed europeo per dare un sostegno immediato alla liquidità delle case automobilistiche, ai loro fornitori e ai rivenditori». In tutta l'Unione Europea i produttori di auto gestiscono 229 impianti di assemblaggio e produzione, con 2,6 milioni di dipendenti. Complessivamente il settore dà lavoro, tra dipendenti diretti e indiretti, a 13,8 milioni di persone.

«La salute di questi lavoratori e delle loro famiglie è fondamentale per i produttori di auto europei», afferma Huitema. «Apprezziamo le misure politiche che sono state annunciate e che daranno un supporto immediato - spiega il direttore generale dell'Acea - necessario per dipendenti e aziende. Ora però abbiamo bisogno di un dialogo urgente con il presidente della Commissione Europea per fare due cose. In primo luogo dobbiamo adottare misure concrete per evitare danni irreversibili al settore con una perdita permanente di posti di lavoro, capacità produttiva, innovazione e ricerca. In secondo luogo l'Europa dovrebbe prepararsi a stimolare la ripresa del settore che contribuirà in modo decisivo alla ripresa di tutta l'economia europea. Siamo pronti a collaborare con la Commissione Europea, con i governi nazionali e con tutte le parti interessate ad affrontare questa crisi».

C'è una parte dell'industria dell'auto che non si può fermare: è quella che produce pezzi di ricambio e assicura le reti di assistenza ai veicoli per la logistica e per i servizi di emergenza, come ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco, delle forze dell'ordine, delle organizzazioni umanitarie e dei medici. Alla lunga schiera di costruttori che hanno annunciato lo stop produttivo, a partire da Fca, Volkswagen, Psa e Renault, si aggiunge Cnh Industrial che sospenderà la maggior parte delle attività di assemblaggio europee per due settimane a causa della limitazione di forniture.

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