Cina, in ripresa la logistica e il traffico di rinfuse

Shanghai - Una serie di indicatori testimonia la ripresa dell’economia cinese nell’ultimo mese. Per quanto riguarda trasporti e logistica, sono confortanti l’andamento dell’indice di prosperità logistica e quello delle merci alla rinfusa cinesi

di Alberto Ghiara

Shanghai - Una serie di indicatori testimonia la ripresa dell’economia cinese nell’ultimo mese. Per quanto riguarda trasporti e logistica, sono confortanti l’andamento dell’indice di prosperità logistica e quello delle merci alla rinfusa cinesi, che hanno avuto un rimbalzo dopo il crollo di febbraio. Entrambi gli indici sono elaborati dalla Federazione cinese della logistica e degli acquisti (Cflp).

Sostenuto dai primi segnali di miglioramento della diffusione dell’epidemia in Cina, che hanno consentito di avviare il processo di ripresa dell’attività lavorativa e della produzione industriale, l’indice della prosperità logistica ha avuto una netto rimbalzo. L’indice riflette la tendenza del mercato. Se è superiore a 50 punti indica espansione, se è inferiore indica contrazione.

L’indice di prosperità logistica aveva già varcato questa soglia a gennaio toccando i 49,9 punti, ossia 8,7 punti in meno rispetto a gennaio.

Erano le prime avvisaglie del tracollo economico che si è poi sentito pienamente a febbraio nel settore logistico, quando l’indice di prosperità è quasi dimezzato, scendendo a 26,2 punti. A marzo il netto rimbalzo che certifica il ritorno del settore all’espansione dell’attività con 51,5 punti.

In parallelo a questo è cresciuto anche l’indice delle scorte di magazzino, che da 51,1 punti a gennaio era sceso a 39 punti a febbraio e che è risalito a marzo a 52,7 punti. Dati positivi arrivano anche dal settore delle rinfuse solide.

In questo caso, l’indice della Cflp ha come soglia di riferimento i 100 punti, sopra i quali il settore è in espansione, mentre al di sotto è in contrazione. A febbraio 2020 l’indice era sceso a 80,6 punti, ma a marzo è rimbalzato a 123,1 punti.

Secondo la Federazione, si tratta del dato migliore dal gennaio 2017 e indica che il successo delle misure adottate contro il coronavirus stanno spingendo la produzione alla ripresa. A tirare sono le attività di distribuzione e di vendita, mentre quelle di stoccaggio delle rinfuse a marzo sono in discesa.

La situazione delle rinfuse cinesi si riflette anche sul Baltic dry index, l’indice che misura l’andamento medio dei noli nel settore delle rinfuse solide su 23 rotte a livello mondiale.

La discesa del Bdi in realtà era già cominciata alla fine del 2019 (il picco era stato raggiunto il 4 settembre con 2.518 punti), ma si è accentuata con la diffusione della pandemia in Cina e poi ha beneficiato della ripresa dell’economia cinese, anche se il suo valore resta basso rispetto allo scorso anno.

Nel periodo della crisi cinese ha avuto un calo del 63%, da 1.127 punti il 24 dicembre a 411 punti il 10 febbraio, il minimo registrato da dicembre 2016. Poi nel corso di marzo l’indice è lentamente risalito fino a superare i 600 punti al principio di aprile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: