Nicolini: "La diga di Genova? Con i tempi di oggi servirebbero 117 anni"

Roma - Italia Veloce, il nuovo documento di Pianificazione infrastrutturale voluto dal ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, alla prova del confronto con le categorie imprenditoriali della logistica e dei trasporti. Ieri il coordinatore della Struttura tecnica di missione, Giuseppe Catalano, ha partecipato alla riunione della giunta di Confetra, convocata per discutere proprio dell’Allegato Infrastrutture 2020

Roma - Italia Veloce, il nuovo documento di Pianificazione infrastrutturale voluto dal ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, alla prova del confronto con le categorie imprenditoriali della logistica e dei trasporti. Ieri il coordinatore della Struttura tecnica di missione, Giuseppe Catalano, ha partecipato alla riunione della giunta di Confetra, convocata per discutere proprio dell’Allegato Infrastrutture 2020.

Tra l’altro sempre in questi giorni è stato anche pubblicato e condiviso dal governo il Piano nazionale di riforme, allegato al Documento di Economia e finanza. Ha introdotto i lavori il presidente di Confetra, Guido Nicolini: “Confidiamo nel fatto che il combinato disposto dell’attuazione delle riforme contenute nel Pnr, delle semplificazioni sblocca-opere introdotte nel decreto e della pianificazione infrastrutturale descritta in Italia Veloce, possa finalmente dare al Paese strumenti, obiettivi e tempi certi per la realizzazione delle infrastrutture vitali alla logistica ed al trasporto merci. Lo abbiamo detto anche al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e a De Micheli nel corso degli Stati generali dell’economia: semplificazioni, infrastrutture e politiche strategiche di sostegno e consolidamento delle nostre imprese sono le tre grandi priorità per rendere non solo il nostro Settore, ma l’intero Paese competitivo sui mercati globali del commercio internazionale. E’ inaccettabile che per un’opera dal valore compreso tra 50 e 100 milioni di euro, per la realizzazione si impieghino in media 11 anni e sei mesi. Sono dati forniti dal governo, il dipartimento Politiche di sviluppo della presidenza del Consiglio dei ministri. Questo significa che allora, in scala e venendo al nostro settore, Darsena Europa a Livorno dovrebbe impiegare 46 anni e quattro mesi per vedere la luce, e una nuova Diga foranea a Genova 117 anni…. In queste condizioni anche il dibattito sulle priorità rischia di diventare surreale”.

Roberta Oliaro, coordinatrice della Commissione infrastrutture di Confetra, ha seguito nei mesi scorsi gli iter parlamentari di aggiornamento del contratto di programma della Rete ferroviaria italiana: “Per le opere ferroviarie la situazione va un po' meglio perché Rfi è un soggetto beneficiario particolarmente performante. Ma ovviamente ciò riguarda le fasi di progettazione e affidamento, mentre sui lavori concreti poi anche qui si incontrano spesso gli stessi rallentamenti che incontra chiunque si imbarchi nella realizzazione di un’opera pubblica in Italia. Non possiamo permetterci di arrivare con ulteriore ritardo all’appuntamento del Corridoi del Ten-T europei”.

Catalano si è soffermato in particolare sui capitoli Opere e programmi di interventi portuali, Ultimo miglio e Intermodale, Completamento dei corridoi, sottolineando anche come per la prima volta il termine "logistica" compaia già nel titolo del documento a conferma di quanto il settore sia considerato assolutamente centrale nell’azione del ministero e del governo.

Non poteva mancare nel dibattito un passaggio sul caso Genova: “Al netto delle nuove opere pubbliche, esiste in Italia, e da tempo, un’emergenza manutenzioni ordinarie. Anni di incuria e impegni disattesi, hanno prodotto poi il caos di questi giorni a Genova. In un Paese civile e normale, queste cose non dovrebbero accadere” il commento di Oliaro.

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