Aspi, in settimana il memorandum per l'ingresso di Cdp

Si tratta di un percorso che sebbene già delineato ha bisogno di tempi lunghi per concludersi, tra i sei mesi e l'anno. A conclusione della complessa operazione ci sarà poi la quotazione della società in Borsa

Roma - Nonostante un ormai quasi certo slittamento rispetto alla data fissata per lunedì prossimo il percorso che porterà alla nuova Aspi pubblica può ufficialmente entrare nel vivo. Il rinvio infatti dovrebbe essere contenuto in pochi giorni, in tempo per avere un memorandum e le firme nero su bianco del passaggio di consegne entro il 3 agosto, quando sarà inaugurato il nuovo Ponte San Giorgio, l'opera che sostituirà il crollato ponte Morandi. Nel frattempo il piano economico e finanziario quinquennale di Autostrade per l'Italia è stato presentato entro i tempi stabiliti, ovvero nella tarda serata di giovedì, per essere posto sotto la lente di ingrandimento degli uffici del Mit realizzando al contempo il primo passaggio verso l'uscita della galassia Benetton dalla gestione della rete autostradale italiana.

Ora si attende appunto la firma del Memorandum of Understanding tra Cdp e Atlantia (che controlla la concessionaria) che sancirà l'avvio ufficiale di questo cambio della guardia con l'ingresso diretto della Cassa Depositi e Prestiti, ora braccio operativo della politica economica degli ultimi governi, in Aspi. Si tratta di un percorso che sebbene già delineato ha bisogno di tempi lunghi per concludersi, tra i sei mesi e l'anno. A conclusione della complessa operazione ci sarà poi la quotazione della società in Borsa: la data fissata dal Governo al momento dell'accordo sul futuro di Autostrade è stata lunedì prossimo ma al momento uno slittamento appare sempre più probabile,visto che, secondo quanto si apprende, non ci sono ancora convocazioni ufficiali e quindi il rispetto della data appare improbabile se non impossibile. Visti i numerosi passaggi per ottemperare all'iter designato, come l'ingresso di investitori istituzionali ad esempio, è probabile che l'intesa si limiterà in questa fase a definire la cornice con l'iter da seguire e un cronoprogramma di massima, senza andare invece nel dettaglio del valore dell'aumento di capitale riservato a Cdp (si continua a stimare una cifra compresa tra i 3 e i 4 miliardi per una quota del 33% in un primo step): passaggio che richiederà ancora tempo, dal momento che dovranno entrare in campo gli advisor e raccogliere tutti gli elementi a partire dai numeri del Pef. Il nuovo Piano, aggiornato in base agli impegni di Aspi che sono alla base dell'accordo col Governo di metà luglio, prevede come è noto compensazioni per 3,4 miliardi, investimenti sulla rete autostradale per 14,5 miliardi di euro e 7 miliardi di manutenzione al 2038. Sul fronte delle tariffe, come riferito dalla ministra dei trasporti Paola De Micheli in Parlamento nei giorni scorsi , l'andamento tariffario avrà un tetto massimo del +1,75%.

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