"Trasporti, sul Recovery Fund il governo senta le associazioni"

Genova - Secondo il quadro dei traffici tracciato qualche giorno fa dal centro studi di Fedespedi, nel trasporto marittimo dei container, ad esempio, da gennaio a maggio, i principali porti italiani hanno subito una flessione dell’8,2%. I mesi peggiori sono stati aprile e maggio, con cali fino al 30%

di Si. Gal.

Genova - Secondo il quadro dei traffici tracciato qualche giorno fa dal centro studi di Fedespedi, nel trasporto marittimo dei container, ad esempio, da gennaio a maggio, i principali porti italiani hanno subito una flessione dell’8,2%. I mesi peggiori sono stati aprile e maggio, con cali fino al 30%, valore rilevato nel porto di Genova che a giugno, nel semestre, ha segnato un perdita nel settore container del 13,8% e del 17,7% complessivamente.

Ecco perché adesso le associazioni chiedono di poter partecipare al tavolo che progetterà lo smistamento del Recovery Fund e il ministero dei trasporti sarà  capofila del piano, con la maggior dote di risorse da investire (circa il 30%): «A oggi nessuno dispone di un "parco progetti”, o di un pacchetto di misure innovative per sostenere l'evoluzione industriale delle imprese del nostro settore, che possa impegnare svariati miliardi del Recovery Plan. La ministra Paola De Micheli chiami a raccolta le migliori competenze, e si ragioni su cosa sarà la logistica di qui a 30 anni» spiega Ivano Russo, direttoregenerale di Confetra.

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