Puglia, logistica al posto della ex Miroglio

Taranto - Un nuovo passo avanti per l’investimento Agromed in Puglia. Per la piattaforma logistica agroindustriale  è stato siglato questa mattina, nel municipio di Castellaneta, il contratto di comodato gratuito

Taranto - Un nuovo passo avanti per l’investimento Agromed in Puglia. Per la piattaforma logistica agroindustriale approvata dal comitato interministeriale per la programmazione economica con circa 11 milioni di euro, è stato siglato questa mattina, nel municipio di Castellaneta, il contratto di comodato gratuito che concede alla società Agromed l’utilizzo dello stabilimento ex-Miroglio, dismesso da anni, per l’avvio dell’impianto. Il contratto consente ad Agromed di avviare una serie di atti e procedure utili all’inizio dei lavori di rifunzionalizzazione dello stabilimento, tra cui l’assunzione a tempo indeterminato di 28 unità dal cosiddetto bacino ex Miroglio dopo l’accordo stipulato lo scorso 30 aprile al ministero dello Sviluppo economico.

Il prossimo passo verso la rifunzionalizzazione dello stabilimento si terrà nelle prossime settimane con la bonifica delle aree, a cura Comune di Castellaneta. L’area sulla quale insiste l’opificio industriale - che ha operato nel tessile - è sotto sequestro giudiziario da parte della Procura di Taranto a seguito della convalida del provvedimento di sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza. Sequestro in relazione alla contestazione di reati ambientali. C’è poi stato l’affidamento della custodia dei beni a un funzionario del Comune di Castellaneta: «Si tratta di un operazione complessa - commenta il sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti -, non ci nascondiamo certo dietro un dito, ma siamo vicini al raggiungimento di un risultato tanto sperato per anni: quello di uscire dall’empasse della vertenza Miroglio e garantire ai lavoratori una ricollocazione lavorativa».

«Oggi aggiungiamo un ulteriore tassello del percorso iniziato con il Comune da quasi un anno - dice Vincenzo Ceasreo, il presidente di Agromed, società della Camera di commercio di Taranto -. Diventiamo in qualche modo titolati a perseguire le azioni necessarie ad ottenere la proprietà dello stabilimento e dare inizio ai lavori. Abbiamo sottoscritto degli impegni con i lavoratori e l’amministrazione comunale, che intendiamo rispettare - sostiene Cesareo -. Impegni che facciamo in un momento particolare dell’economia tarantina, con diversi soggetti interessati che nutrono grandi aspettative per la buona riuscita di Agromed, che può diventare nel breve un fiore all’occhiello per la nostra agroindustria. Un connubio fra agricoltura e industria per far sì che il nostro territorio sia affrancato dalle economie del passato e possa dedicarsi alle sue naturali vocazioni». Con la legge 181 del 1989 (reindustrializzazione aree di crisi siderurgica), Miroglio, gruppo tessile piemontese, tuttora attivo, ottenne contributi pubblici e costruì due stabilimenti nel Tarantino: Castellaneta e Ginosa. Entrambi chiusi da anni e riconvertiti a nuove attività.

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